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Libri editi da Universitalia con argomento Roma Arte
Vite de' pittori, scultori e architetti che hanno lavorato in Roma. Ediz. per la scuola Passeri Giambattista Carnevali M. (Cur.) Pica E. (Cur.) - Universitalia, 2018 - Horti Hesperidum. Fonti E Testi
Era l'estate del 1634. Estate indimenticabile a Villa Aldobrandini, dopo questo avvenimento un poco assurdo che ne scosse la quiete sonnacchiosa. Un ometto tutto trafelato, stremato da tre giorni di cavalcata senza posa, senza dormire né lavarsi, si presentò alle porte di Frascati per chiedere protezione, perché si credeva inseguito e temeva che chissà chi lo volesse ammazzare di botte. Con un saggio storico di Carmelo Occhipinti.
Studio di pittura, scultura e architettura nelle chiese di Roma (1674) Titi Filippo Delle Fave D. (Cur.) - Universitalia, 2017 - Horti Hesperidum. Fonti E Testi
"La Pietà romana, eminentissimo signore, ha fatta in ogni tempo splendida pompa della sua generosità nel culto di Dio non meno nell'augusta ampiezza de' tempii, che ne' loro vaghi ornamenti. Si stupisce in essi contendere, con nobil gara, la natura e l'arte, l'una nella preziosità della materia, l'altra nell'industre ingegno de' lavori, et ambedue ben chiaramente ne mostrano esser degno capo del mondo quella città, che supera ogn'altra nella venerazione della suprema maestà da cui ogni nostro bene deriva". Con un saggio introduttivo di Carmelo Occhipinti.
Dell'antichità tiburtine capitolo V Del Re Antonio Marino E. (Cur.) - Universitalia, 2014 - Horti Hesperidum. Fonti E Testi
Era ancora un bambino, Antonio del Re, quando il cardinale Ippolito II d'Este ormai attempato, deluso nelle ambizioni politiche, trovava il conforto degli amati suoi soggiorni tiburtini dove ad accoglierlo era un gruppo di letterati e storici di varia formazione, amici suoi, desiderosi di riunirsi attorno a lui per dare vita a un'accademia letteraria. Anzitutto costoro erano interessati a indagare quegli stessi miti tiburtini che pochi anni prima, dietro indicazione di Pirro Ligorio, avevano trovato illustrazione negli affreschi e nelle fontane della Villa d'Este. Allora di tante riunioni accademiche, di tanti discorsi, di tante indagini Antonio doveva ricordarsi bene, a quarant'anni di distanza, quando nel 1611 pubblicava una sezione delle sue Antichità Tiburtine.