Utet Libri
Libri editi da Utet con argomento Lavoro
L'IVA funesta. Come aprire una partita IVA e sopravvivere per raccontarlo. Con e-book Romanin Fulvio - Utet, 2018
«Non fatevi fregare con la storia della partita IVA: non otterrete mai un mutuo, non andrete mai in vacanza, non metterete mai su famiglia. Ma che, scherziamo? Fatture e preventivi, codici ATECO e regimi forfettari, SOW e anticipi sulle tasse, trovare i clienti, mantenere i clienti, farsi pagare dai clienti... in Italia? Di questi tempi?» E invece si può. Fulvio Romanin ha più di quindici anni di esperienza di partita IVA «al massimo della pena». Ha (più o meno) capito come si fa, e soprattutto ha sperimentato a sue spese come non si fa. Ed è ancora vivo, vegeto e di ottimo umore. Perché tenere una contabilità immacolata e un archivio dei contratti impeccabile non significa per forza rinunciare al divertimento e alla serenità - casomai il contrario. In questo irresistibile manuale semiserio, con semplicità e precisione, Romanin riesce in un piccolo miracolo: spiegare bene le cose complicate, evidenziare le difficoltà, discutere i dettagli burocratici e legali, ma senza perdere l'ironia. Oggi il popolo delle partite IVA è un esercito variegato, quasi una classe sociale. Non solo i venerati professionisti degli albi, avvocati, commercialisti, giornalisti, ma anche molti lavoratori precari del settore dei servizi come grafici, sviluppatori, redattori, designer, sono stati costretti a fare i conti con l'IVA funesta. Leggere questo libro è il primo passo per sopravvivere alle difficoltà del lavoro autonomo senza giocarsi il capitale, la salute e il senso dell'umorismo.
Schiavi di un dio minore. Sfruttati, illusi, arrabbiati: storie dal mondo del lavoro di oggi. Con e-book Arduino Giovanni Lipperini Loredana - Utet, 2016
Gli schiavi di un dio minore vivono tra noi, anche se non li vediamo, e rimangono tracce sui giornali: il trafiletto su un bracciante morto di stenti in un campo di raccolta, l'editoriale sui magazzinieri che collassano a fine turno. Quelli che invece vivono lontani sono ridotti a numeri, statistiche: il tasso di suicidi nelle aziende asiatiche dove si producono a poco prezzo i nostri nuovi device, la paga oraria delle operaie cinesi o bengalesi che rendono così economici i nostri vestiti. D'altra parte si sa, l 'abbattimento dei prezzi, senza intaccare i guadagni, si ottiene sacrificando i diritti e a volte la vita dei lavoratori, a Dacca come a Shenzhen o ad Andria. Ma non si tratta solo di delocalizzare o impiegare manodopera immigrata. La schiavitù si insinua nelle pieghe della modernità più smagliante: non c'è in fondo differenza tra i caporali dei braccianti e i braccialetti elettronici, i microchip, le telecamere e le cinture GPS, strumenti pensati per la sicurezza ma votati al controllo. Per non parlare della mania del feedback, del commento con le stellette, l'ossessione per il costumer care che mentre coccola il cliente dà un altro giro di vite alla condizione dei lavoratori. E dove manca il padrone, c'è lo schiavismo autoinflitto dei freelance, che sopravvivono al lordo delle tasse, senza ferie pagate, contributi, tempo libero. In questo libro, gli autori smascherano gli inganni del nostro tempo, in cui la vita lavorativa si fa ogni giorno più flessibile, liquida, arresa.
Il rapporto di lavoro privato subordinato Ricci Renato - Utet, 1995 - Il Diritto Attuale
Il rapporto di lavoro privato subordinato - UTET