Vita E Pensiero Libri
Libri editi da Vita E Pensiero con argomento Libri
La Biblioteca del Liceo Classico Statale «Cesare Beccaria» di Milano. Quattro secoli di storia e catalogo delle cinquecentine Conte Maria Antonietta - Vita E Pensiero, 2020 - Biblioteca Erudita
Il Liceo Classico «Cesare Beccaria» di Milano, come altri licei italiani di antica tradizione famosi per il ricco patrimonio di libri e di strumenti scientifici antichi, possiede un interessante archivio storico e una raccolta quasi sconosciuta e ragguardevole di edizioni dal Cinque al Settecento. Le origini si pongono a Milano oltre quattro secoli fa, quando i Barnabiti fondarono il Collegio di S. Alessandro, la loro scuola aperta al pubblico nel 1609. Con trasformazioni nel nome, ma senza alcuna interruzione dell'insegnamento, neanche negli anni critici della soppressione degli ordini religiosi e passaggio al Demanio, la scuola e la biblioteca sono sopravvissute fino ad oggi. I volumi più antichi qui ora conservati provengono in buona parte dai Barnabiti, che con attenta gestione e grazie a donazioni liberali avevano accresciuto il fondo primitivo, fino al cadere del secolo XVIII. Le vicissitudini ottocentesche, che causarono pesanti spoliazioni con trasferimento delle cose più preziose a Brera e altre cospicue perdite, però anche portarono al Liceo, a seguito di direttive napoleoniche o asburgiche, libri preziosi provenienti da case religiose soppresse e da altre fonti. L'indagine su molti documenti d'archivio, sugli inventari antichi e le note di possesso presenti nei volumi ha portato a ricostruire il percorso dei singoli libri e a delineare l'intera storia della biblioteca. Tutte le cinquecentine conservate, settantacinque, alcune molto rare e illustrate, sono compiutamente descritte nel Catalogo.
Il libro per la scuola tra idealismo e fascismo Ascenzi A. (Cur.) Sani R. (Cur.) - Vita E Pensiero, 2005 - Ricerche. Pedagogia E Scienze Dell'educazione
Questo volume ricostruisce l'attività della Commissione centrale per l'esame dei libri di testo, istituita nel 1923 dal ministro della Pubblica Istruzione Giovanni Gentile, nel quadro del riordinamento della scuola avviato con la riforma che porta il suo nome, rimasta in vigore fino al 1928. La ricerca consente di approfondire e di confrontare la concezione del libro per la scuola che orientava le valutazioni e l'operato del pedagogista neoidealista Giuseppe Lombardo Radice e dei suoi collaboratori, con gli indirizzi assunti, successivamente, da Giovanni Vidari e, soprattutto, da Balbino Giuliano, Michele Romano e Alessandro Melchiori, artefici, questi ultimi, della vera e propria opera di fascistizzazione del libro per la scuola.
Libri, biblioteche e cultura nell'Italia del Cinque e Seicento Zardin D. (Cur.) Barbieri E. (Cur.) - Vita E Pensiero, 2002 - Ricerche. Storia
La fioritura della cultura italiana si è arrestata con il Rinascimento? Ciò che segue fu a lungo solo una cultura clericale riducibile alla formula della "Controriforma"? Come accostarsi a tale ambito di studi, al di là dei luoghi comuni più schematici? Le ricerche riunite in questo volume, frutto dell'opera di un gruppo di esperti in diversi settori e discipline (dalla storia istituzionale a quella culturale, dalla letteratura alla linguistica, dalla bibliografia alla storia delle biblioteche), tentano di rispondere a interrogativi che restano cruciali per la comprensione della nostra identità 'italiana'. I libri sono stati, infatti, un veicolo potente per la circolazione delle idee e delle conoscenze all'inizio dell'età moderna. Non solo i libri in quanto prodotto di una scelta intellettuale, esito di operazioni tecnologiche e di una impresa economica, in ambito di divulgazione editoriale, ma proprio in quanto deposito privilegiato della memoria. Come tali, li vediamo raccogliersi nelle biblioteche, nelle collezioni di testi, piccole e grandi, di singoli individui e di istituzioni prestigiose. Prima ancora, i libri hanno suscitato domande, stimolato la ricerca; si sono incontrati con gli interessi e le curiosità dei loro autori e di fruitori sempre diversi. In questo dinamismo, la capacità dei libri di edificare cultura non si è bloccata con la fine della stagione rinascimentale...