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Libri editi da Youcanprint con argomento Bari
Dialetto vivo: u mulàisey. Metodo semplificato di lettura e scrittura del vernacolo di Mola di Bari D'acquaviva Vincenzo - Youcanprint, 2024 - Storia / Generale
Seconda edizione, riveduta, corretta e aggiornata con: chiave di lettura del dialetto molese; oltre 1000 soprannomi; i giochi di una volta; gli adagi, aforismi, espressioni enfatiche, modi di dire, motti, invettive, proverbi; le frasi idiomatiche dei Molesi residenti a Brooklyn; le locuzioni enfatiche; la vecchia denominazione delle strade, delle chiese, delle cappelle originarie e le contrade; in Appendice: la dissertazione di Terry Brian (Cox) Mildare; il dialetto nelle canzoni molesi; i testi dei brani dialettali di Enzo Del Re con la traduzione italiana; una grossa novità è rappresentata dagli elementi di grammatica: la coniugazione dei verbi "avere", "essere", "sentire", oltre al verbo irregolare "fare"; i pronomi personali possessivi; gli aggettivi; la numerazione ordinale e cardinale; la sillabazione o scomposizione della parola nel vernacolo molese; la divisione in sillabe. Il testo è corredato da una ricca iconografia.
Il rovescio della medaglia Massari Saverio - Youcanprint, 2018 - Biografia E Autobiografia / Generale
"Durante la campagna elettorale del 2014 per eleggere il sindaco di Bari un militante tiene il suo diario privato, e dopo quattro anni lo pubblica. Un contributo alla comprensione della distanza tra la politica propugnata e la vita reale. Il libro rispetta la consegna e non entra mai nel merito della discussione politica, è un diario privato e i personaggi e gli eventi pubblici restano sullo sfondo. Senonché oggi, dopo quattro anni da quella celebrazione e a pochi mesi dalla successiva, le cose sono profondamente cambiate. Rileggere il proprio diario e farlo leggere serve allora a vedere come certi risultati siano già scritti, e come il cambiamento sociale ha radici che la più volenterosa militanza arriva appena a sfiorare. A fine campagna l'autore confronta la sproporzione tra risultati sperati e voti raccolti e constata: «i miei concittadini vivono nel ventunesimo secolo, mica altrove. Ci voleva molto più tempo, più soldi, più televisione, più corruzione, per farsi votare. Si vedrà». È un'ammissione di inanità della lotta politica? No, è una testimonianza di inadeguatezza degli 'amanti della Repubblica' e dei 'volenterosi di Stato' - così nel testo - a realizzare il mondo dei loro studi e dei loro desideri." (L'autore)