5 Continents Editions Libri
Libri editi da 5 Continents Editions Edifici religiosi
Borobudur. Joyau de l'art bouddhique. Ediz. a colori Loveday Helen - 5 Continents Editions, 2018
Borobudur. Joyau de l'art bouddhique. Ediz. a colori - 5 Continents Editions
Il Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco a Napoli. Ediz. a colori Amirante F. (Cur.) - 5 Continents Editions, 2024
Il volume accompagna il lettore nel mondo delle anime del purgatorio attraverso le immagini del fotografo Luigi Spina e le parole di specialisti della materia. Con discrezione e delicatezza si entra in uno dei luoghi più affascinanti di Napoli: gli spazi preziosi della chiesa superiore di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco - con i suoi dipinti, i marmi, gli argenti e i paramenti - e quelli imponenti, austeri, risonanti di preghiere e invocazioni, dell'Ipogeo e della Terrasanta che accolgono il culto antico, ma sempre vivo, delle anime pezzentelle. Con testi in inglese alla fine del volume, English abstracts at the end of the volume.
Khajuraho. Indian temples and sensuous sculptures. Ediz. a colori Béguin Gilles - 5 Continents Editions, 2017 -
Khajurâho, situata a nord dell'India, nello Stato del Madhya Pradesh, è uno dei siti più prestigiosi del patrimonio monumentale indiano, noto per l'armonia delle sue architetture e la sensualità delle sue sculture. Tappa obbligata di ogni viaggiatore che approda in India, Khajurâho deve la sua fama internazionale allo splendore dei suoi santuari indù. Un tempo importante centro politico e religioso, contava qualcosa come ottantacinque templi, come testimoniano le numerose rovine sepolte sotto i monticcioli di terra disseminati per la vallata; oggi sono rimasti venticinque santuari. La più antica testimonianza di Khajurâho risale al VII secolo. Dopo il crollo del regno della dinastia dei Candella, Khajurâho cadde nel dimenticatoio per più di quattro secoli e l'orgogliosa cittadella diventò una povera borgata al centro di una steppa arida per diversi mesi l'anno. Venne scoperta per caso da soldati inglesi all'inizio del XIX secolo. Cominciarono allora i lavori di restauro che si susseguirono fino a oggi e il sito è stato dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità. L'iconografia così particolare dei bassorilievi gli ha conferito un'aura demoniaca e nel corso degli anni sono state attribuite le storie più stravaganti a queste originali sculture. Grazie alle splendide fotografie di Iago Corazza, Gilles Béguin presenta i templi del sito, illustra le diverse figure e introduce il lettore alle meraviglie monumentali dell'India.