Aboca Edizioni Libri
Libri editi da Aboca Edizioni Problemi e processi sociali
Francesco e il lupo. Strategie politiche per una società più inclusiva Maranesi Pietro - Aboca Edizioni, 2020
L'incontro di Francesco d'Assisi con il lupo di Gubbio narrato nei "Fioretti" - in cui Francesco ammansisce un lupo feroce che spaventava la città - è uno degli episodi più famosi della vita del Santo, sicuramente uno di quei momenti emblematici che hanno formato il nostro immaginario collettivo insieme alla predica agli uccelli. Oggi più che mai, questi due racconti toccano profondamente la nostra sensibilità, così attenta alle tematiche ecologiche. Non a caso san Francesco è un modello attualissimo per la sua speciale capacità nel ristabilire rapporti equilibrati e integrati tra l'uomo e la natura. Questa lettura, però, mette in luce solo un aspetto del significato metaforico della vicenda del lupo di Gubbio, il cui messaggio invece è essenzialmente politico: non si tratta, infatti, di avere pietà del lupo in quanto tale, ma in quanto escluso dalla città. A questo proposito, la storia solleva domande difficili e cruciali: come integrare il diverso e l'escluso all'interno dei rapporti cittadini? È possibile e giusto effettuare una tale operazione o l'unica soluzione a questo conflitto è la scelta oppositiva guidata dalla violenza? Con competenza e sensibilità, tenendo ben presente l'urgenza delle questioni legate all'integrazione che agitano il nostro tempo, Pietro Maranesi rilegge la parabola di Francesco e il lupo evidenziando la necessità di un ruolo nuovo, quello del mediatore politico, una figura capace di far superare al gruppo sociale le tensioni che normalmente nascono all'arrivo del "diverso", e sia in grado non solo di gestire le paure, in modo che non sfocino nella violenza, ma addirittura di trasformare quella novità in opportunità di vita a vantaggio della comunità intera.
Eco in una casa vuota. Dire e ascoltare il dolore Gardini Nicola - Aboca Edizioni, 2025 - Varia
"Nel dolore ognuno è sé stesso nel più autentico grado. Sé stesso e nessun altro. Anche l'iperdrammatizzazione del patimento è manifestazione di una verità. Nessuno, se ha dolore, può mentire." Che tipo di esperienza è il dolore da un punto di vista soggettivo? E da un punto di vista sociale? Come liberarlo dagli angusti termini dell'avventura esclusivamente privata? Di quali metafore è composto? In questo nuovo saggio Nicola Gardini interpreta il senso del dolore fisico, approfondendo l'originale riflessione sul concetto di salute che ha proposto in "Io sono salute". Il dolore toglie e basta? Oppure esiste una funzione produttiva del dolore? Come rappresentare il dolore fisico? Con quali vocaboli? Quali implicite possibilità conoscitive offre che ancora aspettano di esprimersi e di portare sollievo? Guardando alla letteratura critica sul dolore (campo di studi medici e sociologici in ambito soprattutto anglo-americano), alla grande tradizione dei classici antichi, da Sofocle a Cicerone a Seneca, alla letteratura e alla filosofia moderna, e - come sempre - anche alla sua esperienza personale, e contrapponendo una visione laica a una certa prospettiva religiosa, per cui il dolore è ascesi e tramite a una dimensione metafisica, Gardini include il concetto di dolore fisico in un più ampio concetto di "salute sociale". Nel suo discorso, se al dolore fisico occorre certamente rimediare con i mezzi della psicologia e della farmacologia, il dolore fisico - anche tacitato, anche solo ipotizzato - resta una condizione inevitabile degli individui, un presupposto della natura umana, che, lungi dal dover rappresentare un tabù, una maledizione, un castigo o una perdita, sarà da porsi a fondamento di tutta una nuova civiltà della condivisione e della comprensione.