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Libri editi da Add Editore Biografie: esponenti di case reali
Le mie nove vite. Da Mandalay a Firenze. L'autobiografia dell'ultima principessa birmana Bellamy June Rose Yadana Moscatelli Francesco - Add Editore, 2021 - Asia
June Bellamy ha vissuto, indomabile, una vita senza eguali. O meglio, ne ha vissute almeno nove, risorgendo ogni volta dalle sue ceneri come un'araba fenice: c'è la neonata che regala l'ultimo sorriso a un vecchio principe senza trono, la bambina fuggita in India mentre i giapponesi invadevano la Birmania, la campionessa di tennis che fa girare la testa ai piloti d'aereo, la giovane mamma che entra da sola nella giungla per liberare il marito rapito dai ribelli comunisti, la donna che abbandona tutto per un nuovo amore, l'artista che espone i suoi quadri a Londra e a Dallas, l'ex first lady accusata di essere una spia occidentale, l'insegnante di cucina che fa la spesa al mercato rionale. «Nella mia vita il numero nove me lo sono portato dietro come un'ombra. In Birmania è considerato un numero fortunato: chi lo usa chiede protezione agli esseri superiori.» La sua autobiografia è un percorso fatto di scelte che porta alle estreme conseguenze quegli stessi bivi su cui ognuno di noi incappa nella propria esistenza. Nata da una nobile birmana e un avventuriero australiano, June Rose Yadana Bellamy - personalità ammaliante, determinata, impavida - incarna l'incontro tra due mondi, Oriente e Occidente.
Il tramonto birmano. La mia vita da princessa shan Sargent Inge - Add Editore, 2016 -
Inge Sargent scrive un'autobiografia che celebra la forza dell'amore e l'impegno politico. L'ultima principessa dello Stato shan di Hsipaw accompagna il lettore in Birmania con i suoi occhi di giovane austriaca cresciuta durante il nazismo e profondamente innamorata di un giovane straniero, l'ingegnere minerario Sao Kya Seng. Si erano incontrati negli Stati Uniti, dove entrambi studiavano e dove si sposeranno. È all'approdo del piroscafo a Rangoon con un popolo in festa che Inge scopre che Sao Kya Seng è un principe regnante. Inge è impreparata a tutto ma è curiosa, coraggiosa, forte d'animo. Come Aung San Suu Kyi, è una donna che attraversa più mondi e costruisce un ponte tra la nostra cultura e l'Asia. A Hsipaw, alla prova di un mondo ancora feudale, i due giovani si rivelano per quello che sono: innovatori radicali, sostenuti dalla forza degli ideali e di un grande sentimento. Per attuare la rivoluzione sociale necessaria a passare da feudalesimo a democrazia si dedicheranno totalmente al miglioramento della vita del loro popolo. Finché il sogno di cambiamento non viene interrotto dal colpo di stato militare del 1962 che porterà la Birmania a chiudersi al resto del mondo per cinquant'anni. Quel giorno il principe scompare e insieme tutta la loro vita, il loro progetto sociale.