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Libri editi da Agemina Edizioni Lingue indo-europee
Oriana Fallaci. Amore, vita e morte nelle sue opere Corsalini Nicoletta - Agemina Edizioni, 2015 - Critica Letteraria
Nicoletta Corsalini, appassionata estimatrice di Oriana Fallaci, dopo anni di studio e approfondimento di tutte le opere della grande scrittrice e giornalista, ha tracciato in questo saggio una propria analisi. Si può dunque affermare che la Corsalini, con tenacia e costanza, è riuscita a ricostruire, a estrarre e ad assemblare, dalla miriade di avvenimenti e fatti storici narrati dalla Fallaci, le caratteristiche prevalenti della sua scrittura, traendone poi e facendone emergere i temi basilari di tutta l'opera e, in modo specifico, "amore, vita e morte", mai trattati in precedenza con la stessa originalità. I frammenti, scelti dalla Corsalini con cura mirata, fanno parlare in prima persona Oriana Fallaci. Si individuano così i segni del suo patrimonio letterario, il palpito interiore della narrazione, il piglio ironico, pungente, a volte amaro, i sentimenti, l'amore, le passioni, le delusioni, la paura della morte e la voglia infinita di sconfiggerla, di beffarla in qualche modo. Gli aspetti più autentici delle inquietudini della scrittrice si colgono quando Oriana percorre i momenti più duri e catastrofici della sua vita...
Oriana Fallaci. Amore, vita e morte nelle sue opere Corsalini Nicoletta - Agemina Edizioni, 2014 - Critica Letteraria
Oriana Fallaci. Amore, vita e morte nelle sue opere - Agemina Edizioni
Il sorriso di Matelda. Immagini femminili nella vita e l'opera di Dante Sorrentino Antonio - Agemina Edizioni, 2016 - Saggistica
Il sorriso di Matelda è un breve viaggio nell'universo femminile dantesco fatto di rappresentazioni poetiche e figure reali intraviste. Non è il saggio più o meno divulgativo di un apprendista dantista bensì, come si legge nell'avvertenza al lettore, "una specie di divertissement o di pastiche" attorno a Matelda e ad altre immagini di donne entrate nella vita di Dante e nella sua poesia - che poi erano la stessa cosa. L'impianto del "libello" è strutturalmente e metodologicamente "serio" (o almeno tenta di esserlo); più leggeri e, talvolta, addirittura scherzosi appaiono invece il tono e l'approccio dell'autore ai vari personaggi, visti però sempre con attenzione rispettosa e amorevole per la straordinaria bellezza e profondità della parola poetica di Dante.