Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Due gatti in cattedra Cases Cesare Giglioli Daniele - Albani, 2021 - Antidoti
Lo sguardo amaro e tagliente di Cesare Cases sull'università italiana di mezzo secolo fa in due piccoli gioielli di scrittura satirica. Pubblicati nei Quaderni Piacentini in quell'anno di tempesta che è stato il 1977, questi due brevi racconti trattano di concorsi universitari e carriere accademiche, con due insoliti protagonisti. L'autore ci avverte nella nota introduttiva che "[questi racconti] non vogliono in alcun modo essere «interventi nella discussione»" ma aggiunge subito dopo "Ciò non significa che le fantasie non possano riflettere alcune amare verità." Nella postilla, Daniele Giglioli getta uno sguardo altrettanto amaro sulla università di oggi, ma senza rimpianti per il passato, consapevole come Cases che "non bisogna mai riallacciarsi al buon vecchio ma al cattivo nuovo", specie se la "buona vecchia università" già cinquant'anni fa poteva essere descritta solo con la satira.
Mosche e dintorni. Pensieri scritti a matita Bernardi Geminiano - Albani, 2024 - Faseuno. Oltremare
Aforismi, riflessioni e pensieri alimentati da libri, musica jazz e pittura moderna. «Gli uomini muoiono come le mosche. Avessero almeno prima volato come le mosche» «I libri che ti fanno sentire uno del posto e quelli che ti controllano i documenti» «Di un libro, gli interessava soprattutto il coefficiente di stranezza dell'autore»
Padre e figlio. Una storia a disegni Plauen Erich Ohser - Albani, 2021 - Antidoti
Apparse in Germania negli anni dal 1934 al 1937, queste piccole storie mute hanno per protagonisti un padre burbero e bonario e un figlio fantasioso e ribelle. Pubblicate in una rivista a grande diffusione, divennero popolari e amati come le classicissime serie «storia e gloria» del fumetto tedesco degli inizi, Pierino porcospino e Max e Moritz. Storie senza parole, perché, come dice lo storico dei fumetti Thierry Groensteen, «questi inseparabili padre e figlio non avevano bisogno di parlare per capirsi, rivaleggiando in astuzia e umanità». Nella prefazione Gianni Brunoro colloca Padre e Figlio nel grande filone del fumetto muto, delineando con alcuni esempi classici la storia di questa particolare forma della «narrazione verbo-visiva» che sono i comics, dai "precorritori" (dal Fliegende Blätter, a Wilhelm Busch, a Caran d'Ache), ad esempi più recenti come The Little King di Otto Soglow e, in Italia, Giorgio di Benito Jacovitti. Il volume presenta per la prima volta in monografia in Italia una ampia selezione di queste storielle mute.