Albani Libri
Libri editi da Albani SCIENZE UMANE
Breve storia della bomba. La nascita delle armi nucleari 1938-1955 Fieschi Roberto - Albani, 2023
Il "Progetto Manhattan", la nascita della bomba atomica e il nuovo rapporto tra scienziati e militari che ne è derivato nel racconto di un fisico italiano impegnato da sempre nel movimento per l'eliminazione degli armamenti nucleari. In appendice due recenti articoli dello stesso autore sui rischi connessi all'invasione russa dell'Ucraina e sui paradossi della proliferazione nucleare, a conferma dell'attualità del tema.
Cento e un ragionamenti Alain Brigati R. (Cur.) - Albani, 2026 - Universale
Non sono molti gli autori che possono dire di aver ideato un genere letterario. Alain è tra questi, con l'invenzione del propos, che Sergio Solmi rese nella sua traduzione col termine "ragionamento", da intendere nel senso che aveva nell'italiano antico, quello di "discorrere", "parlare". Si tratta di componimenti brevi - di regola da 400 a 600 parole - scritti in una prosa piana e arguta, priva di tecnicismi, elegante senza ricercatezze. I contenuti sono i più vari, basta scorrere l'indice di questo volume: dall'osservazione affettuosa del mondo naturale e del lavoro, al ricordo personale, alla penetrante riflessione psicologica sui caratteri umani, all'attualità politica del tempo, fino alla trattazione filosofica in miniatura. Nel 1960 Solmi, che gli era stato amico, ne scelse centouno per un'antologia che rimane una delle poche traduzioni di Alain in lingua italiana, e che qui riproponiamo in una versione revisionata e con una postfazione di Roberto Brigati.
Canta la cicala. Taglia, taglia, il grano al padrone, al contadino la paglia Camprini Italo - Albani, 2025 - Saggi
"Canta la cicala" descrive la vita dei contadini romagnoli tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, raccontata con le parole di uno di loro. Il libro (prima edizione 1978) raccoglie i frutti di cinquant'anni di ricerca condotta in prima persona da Italo Camprini, ex bracciante agricolo, e propone un susseguirsi vivissimo di immagini della cultura contadina. Ne viene fuori una Romagna antica e allo stesso tempo nuovissima per il lettore, non turistica né urbana, dove il lavoro più duro assume una dimensione di vita e di sopravvivenza e dove la comunità è sempre presente come fondamentale forza educante. Da parte sua Roberto Farné, nel presentare a distanza di quasi mezzo secolo questa nuova edizione, analizza come il "tempo biologico" (il ciclo stagionale dei lavori, la rigida struttura familiare e sociale), descritto da Camprini come immutabile e circolare, sia stato modificato dal "tempo culturale" (una guerra, il Fascismo, un'altra guerra, la Liberazione, la democrazia) che lo ha trasformato in una struttura a spirale aperta verso il cambiamento e un progresso continui. Progresso, nota Farné, che lascia però una domanda in sospeso: fino a quando? Il mondo descritto da Camprini era infatti basato naturalmente sulla sostenibilità, al punto da non conoscere questo termine e i problemi ad esso sottesi, ma oggi? Nessuna nostalgia comunque per un mondo dove «...i bambini non andavano a scuola, lavoravano a otto anni, venivano picchiati, morivano di appendicite e gli adulti, le donne soprattutto, non se la passavano meglio.» «Era necessario che quel mondo finisse per poterlo conoscere davvero, e quindi comprenderlo nella sua complessità», era necessario guardarlo dalla giusta distanza. Completa la nuova edizione un piccolo apparato iconografico, teso a ridare una memoria visiva del mondo descritto da Camprini.