Albani Libri
Libri editi da Albani SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Fascismo di ritorno Ferrarotti Franco - Albani, 2024
In questo pamphlet, scritto nel 1974 in piena "strategia della tensione", Franco Ferrarotti, ragiona su quanto "fascismo è rimasto" non solo nelle istituzioni ma nella società, nella psicologia di massa degli italiani e nella loro cultura. Ferrarotti poneva il problema della modernità del fascismo e, forse più ancora, del neofascismo: la ricerca, in momenti di crisi, di una figura guida, di un "salvatore" delle sorti comuni sono davvero sentimenti ancestrali e primordiali quasi impossibili da sconfiggere? Se il fascismo non se n'è mai andato come si può costruire un sistema di valori che superi gli assunti di quel regime? Dopo aver esaminato il rapporto tra fascismo e gli interessi dominanti, l'uso dell'ambiguità come tecnica della conquista del potere, che gli permette di proteggere i grandi potentati economici e allo stesso tempo attirare il sostegno della piccola borghesia e di parte del sottoproletariato, l'autore risponde che il superamento è possibile solo con il passaggio delle istituzioni pubbliche ad una vera democrazia di partecipazione. Nella premessa, Matteo Albanese coglie nell'attualità delle domande che Ferrarotti si poneva 50 anni fa le ragioni di questa ristampa.
I delitti col biciclo. Progresso e delitti all'inizio del Novecento (1900-1906) Lombroso Cesare Sacchini G. (Cur.) - Albani, 2010 - Antidoti
Il progresso porta sempre con sé anche nuove paure, come - per citare solo le più recenti - le paure di truffe informatiche e furti di identità, legate all'avvento di internet o i dubbi sui rischi legati all'Intelligenza artificiale generativa. In questi brevi scritti Cesare Lombroso, il più famoso (e discusso) antropologo criminale italiano, ci parla delle paure dei nostri nonni di fronte al progresso tecnologico all'alba del Ventesimo secolo. Strumenti del delitto "moderno" sono qui la bicicletta (!), l'automobile, l'energia elettrica e così via. All'immagine di Lombroso intento a visitare carceri e manicomi per scandagliare la psiche e le fattezze di qualche delinquente, si sovrappone quindi la figura del Lombroso curioso della società, dove è la cronaca ad alimentare la sua prosa e la sua fantasia. La postfazione di Giovanni Sacchini inquadra i tre scritti nel periodo storico e nell'insieme della pubblicistica di Lombroso.