Alberto Perdisa Editore Libri
Libri editi da Alberto Perdisa Editore Scienze della vita: argomenti d'interesse generale
A nostra immagine e somiglianza. Uomini su misura tra mitologia e biotecnologia Centini Massimo - Alberto Perdisa Editore, 2002 - Neobiologie
Se il 20. secolo è stato quello della tecnologia inorganica, il 21. secolo si annuncia come quello del biotech. L'era della biotech cancella alcuni dei principi base su cui la cultura umana ha costruito le proprie certezze: la separazione tra organismi e macchine, tra scoperte e invenzioni. Argomenti come la clonazione, le nanotecnologie, la bioinformatica, l'ingegneria proteica sono di stringente attualità, ma poco conosciuti.
Ibridazioni. Nuovi territori della scienza e della tecnica, dell'arte, della mente Fiorani E. (Cur.) Ceresoli J. (Cur.) - Alberto Perdisa Editore, 2003 - Questoni Di Bioetica. Apeiron
Il termine "ibridazione" indica un rapporto stretto e una contaminazione tra organismi diversi. L'ibrido è un essere che non ha ancora identità poiché presenta morfologie che non trovano corrispondenza nei nostri schemi di classificazione. Oggi assistiamo a un'incessante proliferazione di nuove creature e possiamo anzi affermare che questa mescolanza è caratteristica di molte indagini ed esperienze, sia nel campo tecnico-scientifico che in quello artistico. Il volume si articola in una prima parte che indaga l'ibrido in diversi campi del sapere dall'antropologia alla letteratura, dalla scienza all'arte e in una seconda dedicata alle opere di artisti che hanno fatto del concetto di ibridazione il punto centrale del proprio percorso di ricerca.
Animal appeal. Uno studio sul teriomorfismo Marchesini Roberto Andersen Karin - Alberto Perdisa Editore, 2003 - Neobiologie
La tradizione umanistica ci ha consegnato un'immagine inequivocabile dell'animale come "specchio oscuro" dell'uomo, ricettacolo di tutte quelle impurità di cui l'essere umano doveva in qualche modo liberarsi nel difficoltoso cammino di emancipazione dalla natura. L'esasperazione della differenza e della estraneità dell'animale, nonché la tendenza ad appiattire la pluralità degli animali in un'unica categoria forzosamente omogenea sono stati i fondamenti della nostra cultura antropocentrica e autarchica. In realtà l'uomo si è sempre avvalso dell'alleanza culturale con il mondo animale, che gli ha fornito ulteriori strumenti di conoscenza e un vasto dizionario di modelli a cui ispirarsi.