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Libri editi da Alphabeta Assistenza ai malati mentali

LIBRO   9788872233139

La città che cura. Microaree e periferie della salute Gallio G. (Cur.)  Cogliati Dezza M. G. (Cur.)   -  Alphabeta, 2018  -  180 Archivio Critico Della Salute Mentale

Il libro racconta, con la voce dei protagonisti, la pratica medica dei distretti e delle microaree nella sfida che da anni, a Trieste, impegna gli operatori a sviluppare una medicina radicata nei luoghi, nelle case, negli habitat sociali. L'idea di fondo è quella di aprire un laboratorio per sperimentare nuovi metodi di cura e di avvicinamento delle persone nei loro luoghi di vita. Ricostruendo la storia di singoli casi, stabilendo confronti tra il linguaggio delle procedure sanitarie e la complessità delle pratiche, vengono evidenziati aspetti specifici della medicina di territorio e di comunità, nel confronto con quella ospedaliera. La raccolta dei materiali orali serve soprattutto a documentare il grado di coinvolgimento dei diversi attori: da un lato la dimensione etica e affettiva del lavoro di cura, dall'altro i dubbi e le scoperte, le incertezze e i conflitti come punti di forza di un intervento basato sul continuo confronto e sulla negoziazione. A emergere sono gli aspetti co-evolutivi di un sistema d'intervento protratto nel tempo, e l'importanza che assumono la capacità e il potere degli operatori di esplorare i differenti contesti, tenendo conto di numerose variabili.

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LIBRO   9788872232385

...E tu slegalo subito. Sulla contenzione in psichiatria Del Giudice Giovanna   -  Alphabeta, 2015  -  180 Archivio Critico Della Salute Mentale

Il 22 giugno 2006 Giuseppe Casu muore nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Cagliari, legato al letto, braccia e gambe, per sette giorni di seguito fino alla morte. Quella morte non silenziata, non negata, non giustificata, ma indagata e assunta come limite invalicabile dell'agire psichiatrico diventa il punto di avvio di un tumultuoso quanto difficile cambiamento. Alla fine disvela e conferma la presenza di un conflitto innegabile. Diviene chiaro che è in atto uno scontro tra psichiatrie, tra differenti visioni, non solo nel dipartimento di salute mentale, ma anche nella città, nella regione e nella stessa società degli psichiatri italiani. "La buona pratica non parte da un gesto generoso del medico verso la persona sofferente, gesto che può essere tradito mille volte al giorno da un dolore più o meno nascosto, da un'aggressività con o senza giustificazione, da una violenza che ferisce. La buona pratica è il risultato di una volontà collettiva di partire comunque dal rispetto e dalla libertà della persona che certamente proviene da una storia in cui questo rispetto e libertà sono venuti meno o non sono mai esistiti. La buona pratica cresce e si sviluppa attorno a questo nucleo centrale, da cui si dipana ogni altro inter vento. La contenzione blocca questo sviluppo nell'atto stesso che parte dal massimo dell'umiliazione e della mortificazione della persona e ripropone la copertura della nostra incapacità ad affrontare diversamente la sofferenza e la violenza, con una risposta irresponsabile di violenza e di difesa di sé, di violenza da parte del più forte, e di chi è in condizione di porre una distanza fra sé e l'altro: il ruolo, le regole, l'istituzione, il potere. Contro tutto questo si è lottato per anni e si è dimostrato possibile perseguire altre strade con il supporto di operatori/trici formati e motivati che reggano l'impatto senza ferire, senza umiliare, con la costruzione di un ambiente e di un clima non violento, libero, nel suo complesso che fa capire come altri passi siano possibili e della stessa natura. La contenzione blocca ogni passo successivo perché è il segno, il marchio del carattere dell'istituzione, terapeutica o sanitaria, dimostrando fin dall'inizio il suo carattere e i suoi metodi violenti, ignari di libertà. Segno e marchio che caratterizzano, per contaminazione, o rafforzano il sopravvivere di vecchie tradizioni, le case di riposo e i servizi per anziani, gli istituti per handicappati, i reparti di geriatria, di medicina... per facilitare l'immobilità, per preservare dal danno... di conseguenza per semplificare il lavoro degli operatori." Franca Ongaro Basaglia

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LIBRO   9788872232453

Il nodo della contenzione. Diritto, psichiatria e dignità della persona Dell'acqua Peppe  Dodaro Giandomenico  Massa Michele  Rossi S. (Cur.)   -  Alphabeta, 2015  -  180 Archivio Critico Della Salute Mentale

Il presente volume trae origine dal convegno organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Bergamo nel febbraio 2014 dal titolo "Diritto, dignità della persona e psichiatria: il nodo della contenzione". L'interesse suscitato dal convegno e il vivace dibattito che ne è scaturito sono state l'occasione per approfondire il confronto su un tema stratificato e problematico in termini pluridisciplinari, nella speranza di contribuire a rendere in parte la complessità in gioco nella trattazione del "nodo della contenzione". Interventi di Antonio Amatulli, Stefania Borghetti, Giuseppe Arconzo, Marco Azzalini, Pietro Barbetta, Beatrice Catini, Peppe Dell'Acqua, Giandomenico Dodaro, Anna Lorenzetti, Michele Massa, Luca Negrogno, Barbara Pezzini, Giovanni Rossi, Stefano Rossi, Nadine Tabacchi, Lorenzo Toresin.

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