Ancora Libri
Libri editi da Ancora Reati e criminologia
La luce della jnestra. Riflessi di umanità dal carcere Cosentino Carmela Guidotto Carmelo - Ancora, 2019 - Fuori Collana
"Il rapporto epistolare con te è, per me, come un ponte col fuori. Un ponte invisibile, ma sempre animato e foriero di novità. Novità che attendo con impazienza e che, anche se in parte, riescono a colmare la fame atavica che mi porto dietro di notizie di qualsiasi natura purchè vengano dal di fuori". Carmela Cosentino volontaria nel carcere di Catania intrattiene un fitto rapporto epistolare con Carmelo Guidotto, detenuto per una condanna con "fine pena mai". Nelle varie lettere quotidianità, riflessioni, sentimenti, questioni sociali, temi di attualità e notizie dal "fuori" si intrecciano con colori, odori, sapori...
Ora sono un uomo nuovo. La mia storia di camorrista pentito Buttone Bruno - Ancora, 2018 - Profili
«Ho avuto un solo desiderio, farvi conoscere che mi sono incamminato sulla strada nuova, quella giusta per trasformarmi in un uomo nuovo. Una metamorfosi rigeneratrice che mi permetta d'avere ancora qualcosa di bello e di positivo da dire». Così Bruno Buttone conclude il suo racconto, che si dipana attraverso le tappe più significative e, purtroppo, violente della sua vita, per poi giungere alla «rinascita», grazie soprattutto al sostegno della moglie e all'amore verso il figlio. Da questo libro arrivano forti due messaggi. Il primo è rivolto ai giovani: «Sappiate, ragazzi, che la camorra fa schifo, ha distrutto me e, se non vi opponete, distruggerà anche voi». Il secondo è rivolto a tutti noi, perché - scrive mons. Dario Edoardo Vigano nella Presentazione - le parole dal carcere di Bruno «diventano appello, impegno, memoria viva di fratelli e sorelle che sono ai margini della società, scartati. Facciamo in modo che non vengano iscritti nel registro dei... dimenticati».
Diretto', io andrò in Paradiso. Storie dal carcere minorile di Nisida Ciociola Pino - Ancora, 2008 - Focus
II lavoro nasce dall'esperienza diretta dell'autore, che ha voluto vivere dall'interno la realtà del carcere minorile dell'isola di Nisida (Napoli), mangiando e dormendo dietro le sbarre, facendo la stessa vita dei ragazzi detenuti. Struttura piccola, con un sano rapporto tra operatori e ragazzi, Nisida si presenta come un carcere che mira ad educare e riabilitare più che punire. Il reportage ha spesso la forma del dialogo e ci mette in diretto ascolto dei protagonisti di questa particolare realtà educativa.