Andrea Pacilli Editore Libri
Libri editi da Andrea Pacilli Editore Antropologia sociale e culturale
Filastrocche scioglilingua brindisi indovinelli di San Marco in Lamis Galante Grazia - Andrea Pacilli Editore, 2022 - Antropologia
Il corpus di testi assemblati in questo libro restituisce sapidi scorci di una realtà preindustriale guardata dal punto di vista degli umili, e certifica la vocazione comica della letteratura popolare. Il volume di Grazia Galante è frutto di una faticosa, paziente e proficua ricerca che merita un sincero ringraziamento. Il lavoro è stato infatti ispirato e guidato non dal gusto antiquario della collezionista, bensì dalla volontà di mettere a disposizione di una platea ampia, fatta di specialisti ma anche di persone intellettualmente curiose, una cospicua mole di testi che, sebbene relativi a una realtà circoscritta (San Marco in Lamis), giovano alla messa a fuoco dei caratteri dell'intera tradizione popolare pugliese e forniscono - insieme - numerosi spunti di riflessione riguardo alle proprietà retoriche e semantiche della poesia popolare in dialetto.
Il ciclo della vita. Tradizioni e credenze di San Marco in Lamis Galante Grazia - Andrea Pacilli Editore, 2023 - Antropologia
Un libro di interesse demoetnoantropologico per chiunque voglia leggere in queste pagine lo scorrere della vita in una località montana del Meridione dalle forti radici, intrecciate tra religiosità e popolarità, tra onesto buonsenso e aderenza ai tabù. Uno scrigno di informazioni per gli addetti ai lavori, il libro presenta inoltre un congruo numero di fotografie tutte aderenti ai temi trattati, utili ed esemplari anche per chi voglia godere di un ricordo della vita contadina che fu.
Foggia. Nella città dei tratturi. Brevi appunti di storia e di antropologia e sociologia urbana. Ediz. integrale Pacilli Andrea Pazienza Matteo Pio Lucianetti Fernando Pacilli A. (Cur.) - Andrea Pacilli Editore, 2025 - Di Terra Di Mare
Uno studio, un racconto, che spiega la città di Foggia e la Daunia a partire dalla transumanza e dall'istituzione della mena delle percore, dell'uso e del riuso dei tratturi. Abolita per sempre con l'Unità d'Italia la pratica della transumanza armentizia, queste aree, destinate ai tratturi e al passaggio delle greggi, sono diventate negli anni solo larghe strisce di una terra incolta. Dimenticate da tutti, sono oggi sempre presenti a segnare i limiti perimetrali dei vecchi quartieri centrali della città e di quelli posti a nord/est; a segnare tutta "la Città dei Tratturi" persino al suo più profondo interno e intimo sconosciuto, e per tutta l'eternità. È questa una contraddizione a cui nessuno sa dare ancora oggi una risposta logica: considerare patrimonio dell'umanità un territorio urbano frantumato per sempre ma che continua a reggere, nel profondo, la città di Foggia.