Antezza Libri
Libri editi da Antezza STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Matera. Segni, immagini, relazioni, verifiche - Antezza, 2011
Matera. Segni, immagini, relazioni, verifiche - Antezza
La Martella. Il più bel borgo rurale d'Italia Francione Francesco P. - Antezza, 2009 -
La vita della piccola comunità del borgo La Martella, a metà degli anni '50, è nodo cruciale nella storia recente di Matera poichè ne riassume le diffuse speranze di sviluppo e le successive disillusioni. La speranza, alimentata dalle leggi di Risanamento dei Sassi e della Riforma Agraria, la disillusione, provocata da inarrestabili processi di trasformazione socio-economica che hanno cambiato la fisionomia del Sud d'Italia. Lo scenario qui presentato lascia intravedere la realizzazione di un sogno secolare, quale era la formazione della piccola proprietà terriera, ma anche il suo incipiente dileguarsi a causa del generale declino della cosiddetta "civiltà contadina". La Martella ha sofferto in alcuni momenti, sul piano sociale, i rischi di quel degrado che affligge tutte le periferie e, certamente, non è stata la "città del futuro" che molti sognavano. Oggi, però, può essere simbolo del "futuro della città" di Matera che, divenuta patrimonio dell'Unesco, valorizza sempre più la sua storia millenaria ed i suoi tesori d'arte.
Confini-Borders. Ediz. illustrata Capurso Angela - Antezza, 2016 -
Nel libro Confini/Borders, Angela Capurso si serve della scrittura e della fotografia come linguaggio duale e strumento di ricerca per far luce sulle fragili tracce di transiti e migrazioni del passato lungo la Murgia, il vasto e silenzioso territorio mediano tra Puglia e Basilicata, sin dall'epoca preistorica. Dalla paleosuperficie di Cava Pontrelli e gli ipogei carsici di Lamalunga (Altamura), alle cave di tufo di Matera, al castello sconosciuto di Garagnone (Poggiorsini), alle testimonianze scomode di "archeologia militare", come il Campo profughi (Altamura-Gravina) e le Basi missilistiche della Guerra Fredda, fino all'utopia della riforma fondiaria (Borgo Taccone, Irsina): una terra di indistinti confini su cui hanno soffiato i venti deboli e forti della storia. Più che fisico, il confine è un luogo metafisico. Mentre muri e recinzioni raccontano l'esclusione, al contrario, il senso etimologico di limite comune richiama il luogo simbolico dove si finisce insieme, punto di incontro reciproco. Eppure per chilometri si può non incontrare nessuno, tra paesaggi che lasciano poco spazio all'interpretazione soggettiva. Se mai provano a interpretare noi.