Apeiron Editori Libri
Libri editi da Apeiron Editori SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Dimore. Frammenti di un'autogeografia Ronco Antonio - Apeiron Editori, 2021
L'autore ci accompagna nelle sue dimore che diventano un po' le nostre, di scoperta storica e antropologica per i più giovani, un ri-attraversamento emotivo del vissuto personale per gli adulti. Diventa un itinerario biografico che chiede tempo. Si torna ai luoghi dell'infanzia, si ripercorrono insieme e si scopre un'Italia comune, un Paese che acquisisce molti dei suoi caratteri contemporanei proprio negli anni '50 del Novecento. Lo stupore di un bimbo portato sulle spalle durante il carnevale in Versilia o sospinto tra la folla riunita per le luminarie della festa in onore di un Santo o la gioia di assistere al passaggio del giro d'Italia. È il sentire che negli anni Antonio ha coltivato con il gusto di un guardare curioso che non ama distrarsi. Protagonista del racconto o meglio dei tanti brevi racconti qui raccolti è lo sguardo dell'autore colto nelle diverse età della vita. Una personalissima memoria dei luoghi vissuti, un intimo atlante delle dimore in cui Antonio ha trovato soggiorno per sé, per altri e per altro: le stazioni, le aule di una scuola, un bosco, un giardino, un canneto. E il tempo è sempre lì a portata di mano ma intanto ci sfugge e si allontana.
Il nazionalsocialismo come dottrina del rancore Braak Menno Ter Van Oord G. (Cur.) - Apeiron Editori, 2019 - Saggi
Nel primo dopoguerra, Menno ter Braak (1902-1940) era considerato uno degli intellettuali più illustri dei Paesi Bassi. Grazie all'originalità della sua opera saggistica e alla vastità di interessi che ne ha caratterizzato la produzione giornalistica, la sua è diventata ben presto una delle voci più autorevoli della propria generazione. Ter Braak fu co-fondatore e membro del direttivo del più importante gruppo di intellettuali che, organizzandosi al di fuori della politica partitica nel "Comitato di vigilanza degli intellettuali antinazionalsocialisti" (1936-1939), cercò di opporsi alla deriva estremistica dell'epoca. Con Johan Huizinga (1872-1945) ter Braak era imparentato, dal momento che il famoso storico della cultura era un cugino della madre. Menno ter Braak si sarebbe dunque misurato per tutta la vita con il suo illustre, più anziano congiunto: prendendolo certo a modello ma ingaggiando anche un serrato confronto critico con lui e la sua opera. Ter Braak aveva individuato nel nazionalsocialismo il pericolo principale per la democrazia del suo tempo. Ne aveva conosciuto i metodi aggressivi già nel 1927, quando aveva trascorso diversi mesi a Berlino per effettuare le sue ricerche storiche. Egli avrebbe sempre analizzato il nazismo dalla prospettiva della psicologia della cultura, vale a dire come una «filosofia di facciata» che - preda del rancore - avrebbe posto in essere una «falsificazione di tutti i valori».
Genocidio e carisma. Analisi sociologica del potere nazionalsocialista Gerhardt Uta - Apeiron Editori, 2004 - Apeiron Minima
Riprendendo e sviluppando le analisi di Max Weber sul potere carismatico e gli studi sul Fascismo di Talcott Parsons, la sociologa Uta Gerhardt arriva a individuare nel 'carisma' e nel 'genocidio' le due facce della dittatura nazionalsocialista. Ciò poiché il Nazismo, in quanto potere carismatico basato sulla violenza, presenta un carattere disumano. La penetrazione del carisma nella vita quotidiana non fa che rafforzare tale carattere. In tale contesto, il genocidio costituisce, sotto il profilo logico, lo stadio successivo della dittatura carismatica, le cui premesse risiedono appunto nell'incontrastata affermazione del carisma nella quotidianità.