Apogeo Editore Libri
Libri editi da Apogeo Editore Diari e lettere
Dear Gigi. Sondaggi nel carteggio di Luigi Meneghello conservato alla Biblioteca civica Bertoliana di Vicenza Cerantola Filippo - Apogeo Editore, 2023 - Èstra Saggistica
Luigi Meneghello ha organizzato un fondo documentario delle proprie carte, provvedendo poi a dividerlo tra più soggetti conservatori. Il fondo più cospicuo è conservato all'Università di Pavia, mentre nuclei minori si trovano a Reading, a Malo e a Vicenza. Il libro analizza quest'ultimo fondo, denominato "Carte Meneghello", conservato alla Biblioteca civica Bertoliana. I materiali visionati hanno messo in evidenza una natura molto frammentaria. Emerge dagli stessi, infatti, una folla di interlocutori: alcuni di loro sono sconosciuti, mentre altri costituiscono l'intellettualità vicentina (e non solo) del suo tempo: si spazia, ad esempio, dalle missive di amici d'infanzia alle raffinate lettere di accademici e letterati (tra gli altri, Norberto Bobbio, Maria Corti, Ettore Gallo, Primo Levi, Claudio Magris, Goffredo Parise, Neri Pozza e Andrea Zanzotto). Le missive del fondo vicentino, così ricche di informazioni, spunti e riflessioni sono state combinate con una storia delle opere meneghelliane e della loro ricezione, al fine di far meglio comprendere l'universo di Meneghello e il suo ruolo nel panorama letterario italiano. Prefazione di Lorenzo Renzi.
Era d'estate. Io e il signor Parkinson Zampirollo Daniela - Apogeo Editore, 2006
Era d'estate. Io e il signor Parkinson - Apogeo Editore
Gian Antonio Cibotto e Giuseppe Marchiori. Biografia di un incontro. Ediz. critica Gasparetto N. (Cur.) Marchioro S. (Cur.) Tugnolo V. (Cur.) - Apogeo Editore, 2025 - Èstra Saggistica
Il carteggio ritrovato tra Gian Antonio Cibotto e il critico d'arte Giuseppe Marchiori, composto complessivamente da 55 missive, ci conduce ai primi anni Cinquanta. Scorrendone i contenuti si tratta di intervalli temporali non casuali perché effettivamente coincidono con le stagioni in cui Cibotto assunse due impegni redazionali che incisero non poco nella sua maturazione professionale e nell'allargamento dei suoi orizzonti culturali: il primo con "La Fiera letteraria" di Vincenzo Cardarelli e Diego Fabbri; il secondo con il settimanale "Vita" fondato e diretto da Luigi D'Amato. All'aprirsi di entrambi questi incarichi il neo-redattore volle coinvolgere, nel terreno delle arti figurative, Giuseppe Marchiori, scelta indicativa dell'autorevolezza critica che gli riconosceva. La composizione del fascicolo d'archivio, contrariamente alla casistica più diffusa nei fondi epistolari in cui sono presenti quasi esclusivamente le lettere in arrivo, offre una così cospicua presenza di copie in carta carbone anche delle missive in partenza tale da determinare fra i due interlocutori una quasi equanime paternità dei documenti.