Araba Fenice Libri
Libri editi da Araba Fenice Biografie: artisti e personalità dello spettacolo
Gipo Farassino. Vita, storie, canzoni Ternavasio Maurizio - Araba Fenice, 2015
Gipo Farassino ha cantato Torino. Nato nel 1934 in Barriera di Milano, al numero 6 di via Cuneo, da giovane ha girato il mondo; tornato nella sua città alla fine degli anni '60, è diventato il testimone fedele dell'anima piemontese, prima del boom economico che avrebbe cambiato tutto. Gipo ha messo in scena un Piemonte e una Torino d'altri tempi, ha composto canzoni in piemontese ma anche in italiano. Ci ha lasciato nel 2013, alla soglia degli ottant'anni, e il ricordo del suo teatro, inventato all'inizio degli anni Settanta insieme a Massimo Scaglione, regista e amico, non è per nulla sbiadito. Poi, negli anni Ottanta, l'avventura politica: anche in quel periodo "diverso" della sua vita, Gipo ha saputo stare vicino alla sua gente al suo pubblico, che ha continuato a seguirlo e ad amarlo. Un omaggio alla vita e all'opera di uno chansonnier, un teatrante, un barrierante, come lui stesso amava definirsi.
Severina Javelli. Lettere 1890-1914. Marinetti, Massenet, Scarfoglio, Perivier, Ojetti: gli uomini di una vita tra l'amore e il bel canto Pautasso Armando - Araba Fenice, 2019 -
Una parte considerevole delle lettere, oltre 300, indirizzate circa un secolo fa alla cantante, sono state conservate dopo la sua morte. Gli autori delle missive erano, oltre a Scarfoglio, gli amici, le personalità e gli spasimanti che Severina ebbe modo di conoscere durante i suoi concerti e nei salotti dell'alta aristocrazia di allora. Il prezioso carteggio contiene infatti decine di manoscritti autografi del compositore Jules Massenet, una sessantina del giovane Massenet, una sessantina del giovane Marinetti, una quarantina di Edoardo Scarfoglio e altrettante di Antonin Périvier, che fu codirettore del quotidiano parigino "Le Figaro" e della rivista "Gil Blas". Vi sono po missive dello scultore Leonardo Bistolfi, altre di giornalisti, commediografi e musicisti, senatori del Regno, funzionari ministeriali, professori universitari, una lettera di un vescovo e una di Matilde Serao. L'epistolario, gelosamente custodito con una sorta di pudore dall'affascinante artista cuneese, copre un periodo di circa 25 anni: dal 1890 allo scoppio della Prima Guerra Mondiale.
Giacinta Pezzana e Angelo Diligenti. Storia d'arte e d'amore nel teatro drammatico dell'Ottocento Marchis Magliano Eufemia - Araba Fenice, 2010
Questo libro, come precisa il titolo, è la cronaca del rapporto che legò Giacinta Pezzana ed Angelo Diligenti, in cui s'intrecciarono la loro collaborazione artistica sulle scene e la loro storia d'amore. Non un'analisi critica, ma semplicemente la narrazione delle vicende di due valenti attori drammatici che scelsero di recitare nelle medesime compagnie e che per quattro anni si considerarono parte della famiglia, così si espresse la Pezzana, composta da Giacinta, Angelo e la filia di lui Lina. Che poi, si lasciarono per decisione di Giacinta.