Aracne Libri
Libri editi da Aracne Islandese
Kenningar nelle Friopjofsrímur islandesi Lombardi Maria Cristina - Aracne, 2012 - Lingon
Il testo esamina la natura e l'evoluzione della kenning, figura retorica che caratterizza la poesia degli scaldi al seguito dei re vichinghi, e ne considera l'impiego in forme poetiche più tarde, in particolare nelle rímur islandesi, genere letterario fiorito in Islanda intorno alla fine del XIV secolo. Sebbene prevalga l'elemento metaforico, vengono qui analizzate altre tipologie di kenningar (sineddochiche, metonimiche ecc.), discusse sulla base degli studi, tra gli altri, di Rudolf Meissner, Wolfgang Mohr, Klaus von See, Edith Marold, Margaret Clunies Ross, John Lindow, Hallvard Lie, Roberta Frank, Fredric Amory, Bjarni Fidjestøl, nonché delle trattazioni medievali di Snorri Sturluson e Óláfr Hvítaskáld.
Le parole di origine latina in islandese moderno. Un glossario Tarsi Matteo - Aracne, 2014
Gli influssi lessicali che il latino ha avuto sulle lingue d'Europa sono indubbiamente estesi. Nondimeno per quanto riguarda l'islandese, di ieri e di oggi, di cui quest'opera è testimone. In essa sono raccolti poco più di quattrocento lemmi, i quali fanno parte del lessico islandese moderno e le cui origini risiedono nella lingua latina. Ogni voce del presente glossario è arricchita da etimologia, una scelta di parole derivate, esempio più antico rinvenibile nelle fonti scritte, esempi d'uso moderni e parole autoctone in concorrenza con il prestito. Nell'introduzione vengono affrontati i mutamenti che dall'indoeuropeo hanno portato all'islandese moderno nonché la dinamica del prestito linguistico in islandese.
Saga di Báror, ase dello Snaefell Lozzi Gallo L. (Cur.) - Aracne, 2010 -
La Saga di Bárðr è un'opera trascritta nel secolo XIV, ma ambientata in un momento cruciale della storia islandese: l'insediamento di nobili vichinghi con i loro seguaci, che fuggivano dalla Norvegia per non sottomettersi al progetto del re Haraldr Bellachioma di creare uno stato assolutista. La storia si concentra sulle vicende di un gruppo di famiglie che si erano stabilite nel promontorio dello Snæfell. Il protagonista Báror, una figura semidivina, è affiancato nella prima parte della saga dalla figlia Helga, mentre nella seconda parte l'autore si concentra sulle peripezie di un altro figlio di Báror, Gestr, che fa incontrare con il re norvegese Óláfr Tryggvason. Accanto a Gestr spicca la figura del prete Jósteinn, a testimoniare l'influsso della tradizione agiografica cristiana, cui si può ricondurre anche la ricchezza di spunti polemici contro gli usi pagani, sì che il testo costituisce un prezioso documento del patrimonio di credenze e tradizioni vichinghe, trasportato in Islanda dai coloni norvegesi e in parte sopravvissuto nel folklore. La Saga di Báror, peraltro, non riveste interesse solo per gli appassionati della cultura scandinava; le sue cupe vicende ispirarono, tra gli altri, anche J.R.R. Tolkien per alcuni episodi della Trilogia. Introduzione, traduzione e note a cura di Lorenzo Lozzi Gallo.