Aracne Libri
Libri editi da Aracne Arte elettronica, video-arte e arte olografica
Scenografia digitale e interattività. Il video projection mapping nuova macchina teatrale della visione Sansone Vincenzo - Aracne, 2021 - After Image. Temi Di Cultura Visuale
Negli ultimi anni il video projection mapping, un'applicazione che permette di proiettare immagini e video su un oggetto reale, adattandoli alle sue forme, si è ampiamente diffuso nel campo artistico con una serie di applicazioni che hanno rivelato le sue alte potenzialità narrative e comunicative. Se impiegato nelle arti performative, non come semplice tecnologia ma come linguaggio metaforico, il video projection mapping si trasforma in una nuova macchina scenica della visione che, da un lato, rifunzionalizza i dispositivi teatrali del passato, assorbendone le funzioni, e dall'altro permette di sperimentare, attraverso il suo uso come scenografia digitale o in combinazione con tecnologie di interattività, nuove modalità di creazione e costruzione per la performance.
Visitatori. Ediz. illustrata Dal Falco Federica - Aracne, 2012 -
"Visitatori" è il titolo della mostra di Federica Dal Falco ospitata, nell'ottobre del 2007, nel Centro Culturale dell'Ambasciata della Repubblica Araba d'Egitto di Roma. Le immagini dialogano con la profondità della cultura egiziana attraverso un'interpretazione dei miti islamici e una ricognizione di antichi luoghi e sono anche occasione di incontro e sovrapposizione tra Occidente e mondo musulmano. Tema del video e delle fotografie digitali è la metamorfosi della materia e l'apparire delle tracce in essa celate. "Visitatori" rappresenta lo spazio come una sorta di album del tempo nelle cui stratificazioni pietrose sono impresse le immagini di coloro che lo hanno attraversato: abitanti, viaggiatori, soldati, nomadi, bambini. Nel video, cose e persone riaffiorano al passaggio di tappeti volanti, leggere tessiture marmoree che ricompongono, con la cadenza di un metronomo, una contemporaneità di memorie lontane, svelando la coesistenza e la contaminazione tra persone, luoghi e identità culturali.
Videomodernità. Eredità avanguardistiche e visioni ultracontemporanee tra video e arte Lombardo Alessandro P. - Aracne, 2011 - Letteraarti
Come in un folle specchio, o forse uno specchio magico, il video riflette l'immagine ripresa qui e ora all'altro capo del mondo. Lì e ora. L'immaterialità di questo flusso informativo elettromagnetico ha reso possibile la televisione, "guardare a distanza". Ha reso altresì possibile "Video Corridors" di Bruce Naumann, videoinstallazione in cui lo spettatore, avvicinandosi allo "specchio", vede la sua immagine allontanarsi da sé. Specchio strano e inquietante, questo video, che ci lusinga e ci deruba, sequestrando del reale ciò che vuole (e forse vuole tutto). Un po' come l'arte, che dalla mimesis è passata a sequestrare il mondo materialmente attraverso i ready-mades. Uno studioso in piena sindrome di Stoccolma, affezionato a entrambi i rapitori del mondo, riflette sui rapporti tra video e arte, cinema, musica. Tra video, arte e tempo, spazio, luce. Nella fotografia, la realtà rapita e segregata in camera obscura esce fuori con un piccolo riscatto. Anche la realtà, a ccomodatasi gioiosamente sulla sedia elettromagnetica e dissezionata in migliaia di pixels, può riappacificarsi con il mondo. Per un nuovo punto di partenza.