Aracne Libri
Libri editi da Aracne Diari e lettere
Albino. Epistolario di un prigioniero politico (1944-1945) Adorno Vincenzo Grandi C. (Cur.) - Aracne, 2007 -
Il volume nasce dalla volontà di Vincenzo Adorno di trasmettere una memoria famigliare ai nipoti, attraverso la trascrizione dell'epistolario intercorso tra Albino Ravagni - zio materno dell'autore - ed i parenti durante il periodo della sua detenzione come prigioniero politico nei carceri di Trento, Bolzano, Innsbruck e nel lager di Bernau am Chiemsee (19441945), ma ripercorre altresì una importante pagina di storia trentina non adeguatamente conosciuta, quale il Comitato per l'Indipendenza Trentina che ebbe nel Ravagni uno dei suoi fondatori.
«Caro Peppe mio... tua Cicia». L'epistolario di Maria Conti Belli al marito e al figlio Fresu Rita - Aracne, 2007 -
Dopo una deludente esperienza matrimoniale, Maria Conti, facoltosa vedova romana, sposa Giuseppe Gioachino Belli. Del legame che unì Peppe e Mariuccia rimane un fitto carteggio dal quale trapelano i sentimenti di reciproca stima che tennero uniti i due sposi, che si rafforzarono dopo la nascita di Ciro e che perdurarono fino alla morte di lei, avvenuta nel 1837. Fino a tale data, a partire dal 1829, si estendono le 77 lettere della Conti al marito e le 11 della stessa al figlio, edite nel presente volumetto, introdotte da un commento linguistico e corredate di un glossario.
Bengasi durante la guerra italo-turca. Diario (1911-1912) Corò Francesco Baldinetti A. (Cur.) - Aracne, 2020 - Africa
Francesco Corò (1878-1975) dal novembre 1911 ai primi anni anni '40 del Novecento ricoprì vari incarichi militari e civili in Cirenaica e Tripolitania, affiancati da un'intensa attività di giornalista, scrittore e studioso della Libia. Il diario della guerra italo-turca copre gli avvenimenti nella zona di Bengasi dal 15 novembre 1911 al 19 ottobre 1912 da un peculiare angolo di osservazione: Bengasi, città sulla quale pochi testimoni hanno soffermato la propria l'attenzione, fornendo informazioni ricavate da documenti raccolti in loco sul periodo precedente l'occupazione. Il diario presenta elementi di novità anche rispetto alla descrizione degli eventi seguiti all'occupazione e offre una delle poche testimonianze dirette sulle deportazioni dei libici in Italia.