Aracne Libri
Libri editi da Aracne Diritto: immigrazione
La libertà di movimento delle persone e lo straniero. Profili costituzionali e comunitari Simoncini Carolina - Aracne, 2014 - Diritto Dell'immigrazione
La libertà di movimento delle persone e lo straniero. Profili costituzionali e comunitari - Aracne
Diritto e religione. Tra immigrazione e integrazione Amato Mangiameli A. C. (Cur.) - Aracne, 2013 - Jus Et Fas
Immigrazione e integrazione sono termini che rinviano immediatamente al Mediterraneo, ovvero a quella grandezza civile capace di rivalutare l'incontro delle diverse comunità e di riconoscere la pluralità dei modi di vivere dei popoli che si affacciano sulle sue rive. Una grandezza civile che però, oggi, è al centro delle principali tensioni geopolitiche e che appare lacerata. Il mare nostrum sembra infatti essersi trasformato - da mare di confine - in una vera e propria frontiera militarizzata. Di qui, per i giuristi, la necessità di ripensare l'incontro e la convivenza con l'altro, con lo straniero, e con le sensibilità etiche e religiose che reclamano un riconoscimento normativo.
Estradizione, espulsione e tutela dei diritti umani Valletta Sandro - Aracne, 2012 - Diritto Dell'immigrazione
La monografia vuole offrire una fotografia dello stato attuale degli istituti dell'espulsione e dell'estradizione, dalla prospettiva della tutela dei diritti umani sia nazionali che internazionali. Affronta anche alcuni istituti collegati quali il respingimento o l'asilo in relazione alla permanenza dello straniero sul territorio nazionale. Affrontando il tema dei diritti umani si ritrovano i fili di un tessuto che oggi è un unico e variegato arazzo, ma che parla di migliaia di esperienze e di vita di gente di tutto il mondo. I concetti di universalità, di globalità, di multiculturalità, sono alla base dei vissuti storici e sociali del popolo dei migranti ed emergono nella ricostruzione della genesi di tutti quei documenti che hanno costituito la base delle attuali convenzioni internazionali sull'argomento. Si va affermando anche nella legislazione che lo straniero non è più colui che è tale perché incarna una diversa cultura, ma colui che è in relazione con la sua cultura e, come noi con la nostra cultura, è in continua evoluzione.