Aracne Libri
Libri editi da Aracne Zoologia dei vertebrati
La migrazione autunnale del colombaccio, Columba palumbus, in Italia - Aracne, 2018 -
Il volume colma un vuoto nella letteratura ornitologica italiana, trattando un uccello migratore (il colombaccio) che è tra i più numerosi per quanto riguarda l'avifauna migratrice. Nello specifico, vengono descritti l'habitat, le origini, i comportamenti prima e durante la migrazione, la tempistica della migrazione e le rotte seguite, i metodi di osservazione e rilevamento. Il testo è arricchito dai resoconti regionali raccolti nei forum di discussione sul web, nonché da uno studio dettagliato e comparativo di alcune annate recenti, inclusa l'ultima straordinaria del 2017. Il focus sui rapporti tra migrazione e meteorologia si pone come elemento - fortemente innovativo - dell'analisi che affronta anche la cosiddetta "ecologia dei sensi dei migratori". In ultimo, viene preso in considerazione il tema della ricerca, avanzando alcune bozze progettuali. Autori: Enrico Cavina, Rinaldo Bucchi, Denis Bianchi, Graziano Giovanetti, Vasco Feligetti, Sauro Giannerini, Luca Bececco.
Vertebrata in fieri. Vita, morte e fossilizzazione dei vertebrati Marra Antonella C. - Aracne, 2004
Vertebrata in fieri. Vita, morte e fossilizzazione dei vertebrati - Aracne
Il prelievo di avifauna acquatica nelle zone umide della «zona lagunare e valliva» della regione del Veneto Benà Massimo Rallo Giampaolo - Aracne, 2006 -
Le zone umide sono sempre più minacciate da siccità, desertificazione, bonifiche, trasformazioni antropiche e inquinamento, e la loro conservazione diventa impegno primario. Le valli da pesca sono tra i principali siti di sosta, alimentazione e svernamento di uccelli acquatici; hanno pressione antropica di norma limitata rispetto a zone umide circostanti dove, invece, gli acquatici possono risentire della pressione venatoria essendo sensibili al disturbo. Specie ad alimentazione preferibilmente "erbivora" (fischione o canapiglia) esigono molte ore di sosta continua per alimentarsi e tempi nettamente superiore a quelle più "granivore". Conservare gli habitat con tecniche gestionali equiparabili a quelle delle aziende vallive può concorrere verso il bisogno primario, per l'avifauna mediterranea, di avere condizioni ottimali di nidificazione, sosta, svernamento e alimentazione. Solo così le restanti zone umide salmastre, quando non sottoposte ad altre forme di tutela, possono assumere quell'importanza faunistico-ambientale che avevano nel passato. Lo studio fornisce riflessioni e proposte gestionali rivolte alla tutela delle risorse cinegetiche.