Aracne Genzano Di Roma Libri
Libri editi da Aracne Genzano Di Roma Fisica della struttura nucleare
Come è cambiata la nostra visione del mondo. I contributi di Planck, De Broglie e Eddington Gadioli Ettore - Aracne (Genzano Di Roma), 2023 - Lo Scrigno Di Prometeo
Le scoperte della quantizzazione dell'energia da parte di Max Planck e della relazione che definisce il legame tra le due proprietà complementari (corpuscolare e ondulatoria) di ogni particella da parte di Louis de Broglie hanno cambiato la nostra percezione della natura e sono alla base di quel superbo insieme di conoscenze che costituiscono la meccanica quantistica che con le sue ricadute tecnologiche ha cambiato il nostro modo di vivere in un modo inaspettato e irreversibile. Ora ci domandiamo se questo insieme di conoscenze possa essere descritto in modo completo da una teoria basata su pochi principi fondamentali. Il primo a porsi questo obbiettivo fu Artur Stanley Eddington, uno dei maggiori scienziati del secolo scorso, in una serie di lavori tra il 1930 e il 1944, anno della sua morte; un tentativo troppo prematuro ma affascinante e gravido di grandi implicazioni non solo in ambito Fisico, ma anche filosofico e metafisico che penso meriti di essere ricordato.
La materia oscura e l'esperimento Darkside Boffi Alberto - Aracne (Genzano Di Roma), 2025
La tesi ripercorre l'evoluzione storica e teorica del programma DarkSide, nato nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, che utilizza camere a proiezione temporale riempite con argon liquido ultrapuro per rivelare eventi rari prodotti da possibili interazioni di particelle di materia oscura con la materia ordinaria. Dopo i risultati di DarkSide-50, che hanno dimostrato la validità della tecnologia e dei metodi di discriminazione tra segnali e fondo, il progetto DarkSide-20k rappresenta un passo cruciale, proponendo un rivelatore di nuova generazione capace di esplorare regioni di sensibilità mai raggiunte prima. L'obiettivo finale dell'esperimento è spingersi fino al cosiddetto neutrino floor, la frontiera oltre la quale i segnali di materia oscura diventano indistinguibili da quelli dovuti ai neutrini solari e atmosferici. Riuscire a operare in questa regione di sensibilità significherebbe non solo migliorare la probabilità di una rivelazione diretta, ma anche contribuire in maniera decisiva alla comprensione della struttura e dell'evoluzione dell'universo, aprendo la strada a nuove prospettive nella fisica fondamentale e a una possibile unificazione tra cosmologia e fisica delle particelle.