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Libri editi da Aragno Religione: argomenti d'interesse generale
Intelligenza e bontà. Saggi, recensioni e lettere sul modernismo religioso Unamuno Miguel De Boine Giovanni Borzoni S. (Cur.) - Aragno, 2008 - Biblioteca Aragno
Nel libro si ripropongono due saggi di Unamuno, "Della disperazione religiosa moderna" e "Intelligenza e bontà", mai inclusi nelle successive edizioni delle sue "Opere Complete", due articoli di Giovanni Boine su Miguel de Unamuno, e una scelta del carteggio fra i due autori. Tutti i testi risalgono al 1907. Nell'Europa d'inizio Novecento le opere di Adolf von Harnack, di Alfred Loisy e di altri teologi scatenarono una profonda crisi di coscienza che toccò vari strati della società. Attraverso i saggi di un pensatore assolutamente eterodosso quale Miguel de Unamuno è possibile avvicinarsi a questa grande ferita che lacerò l'unità dei cattolici europei. Cresciuto in una nazione profondamente cattolica, Unamuno prese le distanze dal tomismo ufficiale e si avvicinò spontaneamente ai protestanti liberali e a Kierkegaard e Ibsen, praticamente sconosciuti in Spagna. I saggi di argomento religioso di Unamuno, pubblicati sulla rivista "Espana Contemporànea", suscitarono l'interesse dei collaboratori del periodico considerato l'organo dei cattolici modernisti in Italia: "II Rinnovamento". Attraverso l'epistolario con Giovanni Boine, che era allora un giovanissimo studente di filosofia, affiorano gli interrogativi che tormentavano gli intellettuali di quell'epoca.
Giansenio Buonaiuti Ernesto - Aragno, 2019 - Biblioteca Aragno
La città terrena era al di fuori delle preoccupazioni sostanziali di Buonaiuti; i giudizi che talora nel libro si leggono sulla politica italiana e gli uomini di questa, sono sempre dati sulla bilancia dei valori religiosi. Gli era caro ripetere il brano di Tertulliano che mostra l'inconciliabilità del cristianesimo con l'impero; non solo ogni commistione di potere religioso e potere politico gli appariva deleteria per la Chiesa, ma il vero cristiano doveva restare distaccato; non si servono due padroni. Nella sua interpretazione del date a Cesare, Cristo aveva posto una nota di disprezzo per ciò ch'è la moneta, per quella ch'è la parte di Cesare.