Aras Edizioni Libri
Libri editi da Aras Edizioni Autobiografie: imprenditori e industriali
L'editore ideale. Frammenti autobiografici con iconografia Gobetti Piero Polito P. (Cur.) Vicari M. (Cur.) - Aras Edizioni, 2023 - Gobettiana
I «pochi fogli frammentari», raccolti e proposti nel 1966 da Franco Antonicelli con il titolo "L'editore ideale", sono il diario postumo, intimo ed intellettuale, di Piero Gobetti e rappresentano un tentativo di narrazione di sé, accompagnato da quel «tormento dell'autocritica» che è la peculiarità del suo spirito concreto. Questa nuova edizione è arricchita di saggi storici sulla genesi de L'editore ideale e sul rapporto tra storia e scrittura autobiografica in Gobetti, nonché di un profilo di Antonicelli gobettiano. Essa nasce con lo scopo di tramandare sia l'esperienza tragica e «prodigiosa» di un originale pensatore politico e di un inesauribile organizzatore di cultura, sia il «modello di una editoria per l'Europa che avrebbe potuto essere e che non fu perché - come appunto l'Europa intera - travolta dalla catastrofe dei fascismi». Le pagine sull'editore come un creatore sono tra le più celebri perché diedero il titolo all'intero libro e perché sono un manifesto ancora oggi valido per l'editoria indipendente e di cultura. Un vademecum mai invecchiato per chi fa il mestiere dell'editore.
Il tempo dentro le cose Calzini Augusto Andreanelli M. G. (Cur.) - Aras Edizioni, 2018 - Il Montefeltro Tra Industria E Storia
"C'è nell'uomo una forza interna che non bisogna combattere o fiaccare attraverso azioni per così dire di successo o che appaiono di successo, ma che in realtà sono di non conoscenza di sé. Bisogna conoscere se stessi, dicevano gli antichi, più uno conosce se stesso e più sa che cosa crea la sua felicità: non c'è felicità maggiore che andare a trovare una risposta a ciascuna cosa che uno desidera, come non c'è cosa migliore che continuare a vedere farfalle della stessa specie, colorate in mille modi diversi, di conoscere queste farfalle, di apprezzarle e di sapere che non è finita la speranza, ma che per il domani occorre questo, cioè godere la qualità, aldilà di quello che è quantitativo che è effimero e che produce solo effetti effimeri" (1996, conclusione Convegno di macrobiotica). "Ho cercato di offrire, a chi legge, un aspetto sconosciuto del carattere di Augusto, al di là della figura pubblica severa, rigorosa e attenta, quello cioè di una persona di grande sensibilità, che si ripiega su se stessa e ascolta il suo cuore, affrontando con perseveranza, attenzione e grande lirismo gli aspetti più diversi della realtà e della natura: fatti, esperienze, uomini e Urbino." (La curatrice)