Arcana Libri
Libri editi da Arcana Musical
Fantasuoni. Mondi sonori nella cinematografia fantascientifica Camilleri Lelio - Arcana, 2025 - Musica
La cinematografia fantascientifica è un genere in cui, a causa delle sue caratteristiche, il suono acquisisce un'importanza fondamentale. Le tematiche narrative legate alla tecnologia, alla creazione di luoghi immaginari, alla presenza di oggetti, macchine e apparecchiature fantastiche fanno diventare il suono un elemento rilevante per la comprensione e la spettacolarizzazione di questo genere. Nel genere fantascientifico il suono diventa un elemento centrale le cui funzionalità possono articolarsi sia nella dimensione più specificamente musicale (musica costruita sul suono) sia in quella relativa al design sonoro. Riguardo quest'ultima dimensione, Fantasuoni analizza le funzionalità e le strategie relative alle differenti categorie sonore: i suoni ambientali, quelli degli oggetti e delle macchine, i suoni fisiologici. Nel libro vengono presi in esame i principali film di fantascienza, dagli anni Trenta in poi, in cui il suono gioca un ruolo fondamentale; dall'uso del suono del vento per simboleggiare l'arrivo di una cometa in La fin du monde (1931), al mondo sonoro gerarchizzato e complesso della saga di Star Wars (1977-2005); dalla musica elettronica di Forbidden Planet (1956) alla musica costruita sul suono di Arrival (2016). Oltre a mettere in evidenza le differenti strategie dovute all'evoluzione della tecnologia sonora, vengono individuate alcune costanti nell'uso narrativo del suono all'interno di questo genere cinematografico.
Perché non scendi? Baricco, Tornatore, Morricone e «La leggenda del pianista sull'oceano». Un viaggio tra letteratura, cinema e musica Monti Francesco - Arcana, 2021 - Musica
"Novecento" è il pianista, "Novecento" è l'uomo, "Novecento" è il personaggio. Il film di Giuseppe Tornatore è un progetto di portata e ambizione non comuni per gli standard italiani, una produzione internazionale fisicamente imponente: 20 milioni di dollari investiti. La storia, basata sul monologo drammatico del romanziere Alessandro Baricco, racconta le vicende della vita di un bambino che, nato e abbandonato su un piroscafo transatlantico, viene cresciuto dall'equipaggio della nave. Senza mai mettere piede sulla terra ferma, in breve tempo diventa un musicista virtuoso la cui fama precede la sua storia. Gli scopi di questo lavoro sono due e non viaggiano paralleli. Il primo è quello di esporre e analizzare la struttura da un punto di vista tematico, come la solitudine e lo straniamento del musicista possano rappresentare l'isolamento di tutti gli uomini, i suoi aspetti epici: il mito di un pianista che vive la propria esistenza interamente sul transatlantico e quindi non ha nazionalità, documenti o identità. Il secondo è il rapporto tra il regista e il musicista: Tornatore e Morricone, la scelta dei brani e la genesi compositiva attorno alla colonna sonora del film.