Archivio Cattaneo Libri
Libri editi da Archivio Cattaneo BIOGRAFIE E STORIE VERE
Confessioni Sacher Masoch Leopold Von - Archivio Cattaneo, 2020 - Oltre La Siepe
«Questa bella belva femminile, avvolta in morbide pelli, divenne per me come una belva selvaggia e mi sembrava che della belva selvaggia esalasse anche l'odore pungente...». Pubblicata sul n° 1- 1888 della Revue Bleue, questa raccolta di memorie autobiografiche, Choses vécue - confessions, è tra gli ultimi scritti di Sacher-Masoch, ormai avviato al tramonto della sua intensa attività letteraria e della sua stessa vita. Consapevole di essere ormai a un punto di non ritorno della vita, lo scrittore si racconta o, per meglio dire, si confessa, riassumendo una quindicina di episodi della sua vita, per lo più risalenti all'età adolescenziale e giovanile, dai quali emerge immediata e precisa la sua personalità e il processo creativo adottato per trasfigurare la figura vivente osservata in opera d'arte.
Giacomo Leopardi Cattaneo Cesare - Archivio Cattaneo, 2011 - I Saggi
Figura di spicco della seconda generazione del razionalismo comasco, amico e collaboratore di Giuseppe Terragni e di Pietro Lingeri, Cesare Cattaneo si distingue per la singolare sperimentazione plastica e l'approfondita ricerca teorica che applica con grande coerenza costruttiva e funzionale. Laureatosi in architettura presso il Politecnico di Milano nel 1935, con esperienze già svolte nel settore, Cattaneo intraprende la libera professione e mantiene un continuo contatto con i principali esponenti del Movimento Razionalista Lombardo, nonché con il gruppo degli astrattisti comaschi, con particolare attenzione per le avanguardie artistiche, come testimonia la stretta amicizia con i pittori Manlio Rho e Mario Radice. La sua intensa attività professionale, svoltasi nell'arco di soli otto anni e in un difficile periodo politico - economico, porta alla realizzazione di sorprendenti "episodi espressivi" quali l'asilo Giuseppe Garbagnati ad Asnago (1935-1937), con Luigi Origoni, la Fontana di Camerlata (1935-1936), con Mario Radice, la casa a Cernobbio (1938-1939) definita il "capolavoro dell'astrattismo polidimensionale", e quella sede dell'Unione Lavoratori dell'Industria a Como (con Pietro Lingeri e Luigi Origoni, 1938-1942), che Kenneth Frampton ha definito "la più brillante soluzione dei temi compositivi e tipologici affrontati dai razionalisti di Como, tanto che si può addirittura sostenere che essa rappresenti una delle maggiori fonti di ispirazione della cosiddetta "architettura autonoma" prodotta dalla "tendenza italiana". Numerosi gli elaborati e i progetti in corso di stesura quando la morte lo coglie prematuramente all'età di trentuno anni, il 24 agosto 1943. La sua poetica, limpidamente espressa nel testo Giovanni e Giuseppe. DIaloghi di architettura (Milano 1941), assume un particolare valore teorico con l'innovativo concetto di "polidimensionalità" che lo contraddistingue nel panorama dell'architettura razionalista dell'epoca. Nel 1928, non ancora sedicenne, scrive il saggio Giacomo Leopardi, pubblicato ora postumo in questa collana.
Ercole Ferrata (1610-1686) da Pellio all'Europa Spiriti A. (Cur.) Facchin L. (Cur.) - Archivio Cattaneo, 2019
Ercole Ferrata (1610-1686) da Pellio all'Europa - Archivio Cattaneo