Argo Libri
Libri editi da Argo Italia Settentrionale
Trattato di pace et accommodamento Sarpi Paolo Vianello V. (Cur.) - Argo, 2019 - Biblioteca Barocca E Dei Lumi
Il Trattato di pace et accommodamento, composto tra 1619 e 1620, ci consegna l'interpretazione di più ampio respiro che Paolo Sarpi diede sui pirati uscocchi, problema lungamente studiato attraverso una mole di materiale documentario diligentemente raccolto. Con vivo gusto dell'indagine il servita ripercorre gli anni dalla fine del 1615 all'estate del 1619, destinando la narrazione a quanti desideravano essere «minutamente informati» sulla complessa e discussa questione dell'egemonia adriatica di Venezia. Così il Trattato, con la dettagliata rappresentazione dell'occulta tela di maneggi e di ostilità che corre da Madrid a Milano e a Napoli, disvela la ramificazione dell'unitaria trama intessuta contro la Repubblica di Venezia e addita nella Spagna con i suoi inquieti rappresentanti (dal duca di Ossuna al marchese di Bedmar, a don Pedro di Toledo) l'artefice principale della minaccia incombente sui destini della Serenissima. Ma l'improvviso precipitare degli avvenimenti tra il 1620 e il 1621 indusse Sarpi ad abbandonare il Trattato, che non ottenne mai l' autorizzazione alla stampa.
Cultura serba a Trieste Mitrovic M. (Cur.) - Argo, 2009 - Il Pianeta Scritto
Questo libro non è stato progettato per ricordare ancora una volta nomi, date, storia di una delle più importanti comunità ormai fuse nel tessuto culturale multietnico di questa provincia di confine. È stato scritto piuttosto per raccontare come tante persone si siano integrate nella città, quali prospettive di vita le abbiano attratte, quali commerci abbiano promosso, attraverso quali istituti ed istituzioni abbiano lasciato un'impronta indelebile, quali spinte abbiano convinto molte ad un ritorno in patria: in ogni caso, per mostrare quanta consapevolezza stesse alla base di uno scambio reciproco, di un commercio anche e soprattutto di idee. Quei palazzi che sono sotto gli occhi di tutti, insomma, invece di restare semplici facciate architettoniche, in questo libro curato da Marija Mitrovi. Si riempiono di vita, rivelando desideri, progetti, realizzazioni di un popolo che alla città del porto franco ha dato e dalla quale ha anche ricevuto, contribuendo così a cambiare più di qualcosa, sia in questa che nella patria lontana. Insieme alla vita di tanti figli della Serbia che da Trieste partivano per viaggiare nel mondo, veniamo in contatto con le famiglie che hanno legato il loro nome alla città: fortune e sfortune, salite e discese lungo una scala sociale che ha finito con il coincidere con quella di famiglie di tante altre etnie, che qui hanno fissato la loro residenza fino a far parte integrante di una più estesa "triestinità".