Armando Dado Editore Libri
Libri editi da Armando Dado Editore Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 al 1960 circa
Giacomo Martinetti (Firenze 1842-1910). Ediz. illustrata Agliati Ruggia M. (Cur.) - Armando Dadò Editore, 2021
Ricorre nel 2021 il bicentenario della nascita del pittore Antonio Ciseri (Ronco sopra Ascona 1821 - Firenze 1891). La Pinacoteca Züst omaggia il bicentenario della nascita di Antonio Ciseri presentando una piccola mostra dedicata a uno dei suoi allievi di maggior talento, Giacomo Martinetti, purtroppo sino ad oggi quasi completamente dimenticato. La sua formazione si compie presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Decisivo è il rapporto con il conterraneo Antonio Ciseri: dal 1861 frequenta anche la sua scuola privata e con lui stabilisce un legame di amicizia e fiducia, tanto che era Martinetti a curare alcuni affari del maestro.
Epper, Pauli, Schürch. I tre «espressionisti neri». Ediz. illustrata Guarda Claudio Crespi Stefano - Armando Dadò Editore, 2016
Dopo le esposizioni dedicate a Ugo Zaccheo, Oskar Dickmann, Silvestro Mondada, Wilhelm Schwerzmann e Max Uehlinger, quest'anno l'attenzione è stata rivolta a tre espressionisti giunti da oltralpe per stabilirsi nel nostro territorio tra i monti sopra Locarno, Brione, Ascona e Cavigliano - a cavallo delle due guerre mondiali: Johannes Robert Schürch, Ignaz Epper e Fritz Pauli. Denominati "espressionisti neri" in ragione della loro comune predilizione per l'utilizzo di tecniche grafiche quali la silografia, l'incisione, il carboncino o il disegno a inchiostro, la loro arte riflette la sofferenza individuale e il malessere sociale di un'epoca segnata indelebilmente dai due conflitti mondiali e dall'instaurazione di tre dittature (fascista, nazista e franchista) ma anche un sentimento di solitudine interiore legata alla percezione d'impotenza di fronte a questi tragici eventi.
Filippo Franzoni (1857-1911). Vol. 1: Aspetti inediti o poco noti Carazzetti R. (Cur.) Cattori E. (Cur.) - Armando Dadò Editore, 2011 - Varia
A cento anni dalla morte di Filippo Franzoni la Città di Locarno unitamente alla Fondazione Filippo Franzoni, proprietaria di una importante collezione di opere del pittore conservata presso i Servizi culturali, promuovono una serie di manifestazioni che si articolano sull'arco di due anni e questa estensione temporale lascia trasparire l'impegno che ci guida nel finalmente collocare correttamente il pittore locarnese nel contesto della Storia dell'arte svizzera e internazionale(...). Dalla premessa: «(...) ll sottotitolo dell'esposizione - aspetti inediti o poco noti - non deve indurre a pensare che si tratti di argomenti disparati. Come si è cercato di documentare nei testi in catalogo sono anzi intimamente connessi e toccano convinzioni e sentimenti già presenti nell'ironia sottesa nell'interpretazione dell'evento di cronaca religiosa che nell'agosto 1880 ha offerto al pittore lo spunto per la Processione, la grande tela esposta nell'atrio di Palazzo Marcacci (...)».