Artemide Libri

Libri editi da Artemide Napoli

LIBRO   9788875753122

La copia pittorica a Napoli tra '500 e '600. Produzione, collezionismo, esportazione García Cueto D. (Cur.)  Zezza A. (Cur.)   -  Artemide, 2018  -  Pensieri Ad Arte

«Il progetto Copimonarch, pensato e diretto da David Garda Cueto, si è posto l'obiettivo di studiare il fenomeno della copia pittorica nell'ambito vasto e complesso delle tante realtà territoriali riunite dalla monarchia ispanica, tra il XVI e il XIX secolo. Sono i secoli che vedono l'emergere della figura dell'artista come creatore e il perfezionamento e la diffusione dei mezzi di riproduzione meccanica, i secoli in cui si passa dalla affermazione del concetto di "imitazione" come base dell'operare artistico, a quelli in cui si fa strada l'esaltazione del genio creativo individuale. Studiare il fenomeno delle copie in prospettiva diacronica, come raramente è stato fatto, permette di osservare da una angolazione inedita l'evolversi di questi processi. Nel contesto "imperiale" della monarchia ispanica dei secoli XVI-XVIII, individuato come campo della ricerca del progetto, la copia ha poi un significato speciale: lo sviluppo della pratica del collezionismo, che già sul finire del XV secolo si andava affermando come modello di comportamento proprio dei signori, dei dotti e degli uomini di gusto, nel corso del Cinquecento e poi nel Seicento porta ad una notevole crescita della domanda di dipinti e di oggetti d'arte. In Italia i funzionari spagnoli, forti della nuova posizione politica e sociale conquistata, acquisiscono volentieri opere dei paesi tradizionalmente riconosciuti come leader della creazione artistica, le Fiandre e l'Italia: originali, certo, ma in alternativa a questi anche copie. Sono poi le copie pittoriche a garantire la conoscenza delle immagini dei sovrani e, per le famiglie più importanti, che spesso si allargano e si diramano su una dimensione continentale, quella dei parenti lontani, così come sono spesso copie pittoriche a permettere, insieme alle stampe, la diffusione di culti legati a singole immagini, sopratutto della Vergine, ma anche la diffusione delle "vere effigie" dei nuovi santi dell'età della controriforma. Napoli ha un ruolo non secondario in questi processi, un ruolo che le relazioni nel corso del seminario si sono proposte, se non di esaminare in dettaglio, almeno di scandagliare in diverse direzioni." (dalla prefazione)

€ 30.00
LIBRO   9788875750732

L'opera buffa a Napoli. Le commedie musicali di Giuseppe Palomba e i teatri napoletani (1765-1825) Parenti Pamela   -  Artemide, 2010  -  In Scena

Il volume è dedicato a Giuseppe Palomba, un librettista celebre alla fine del Settecento. Attraverso l'esame della sua produzione l'autrice ricostruisce uno spaccato della vita teatrale e musicale nella Napoli di Ferdinando IV di Borbone con particolare attenzione anche al periodo napoleonico. Dopo un viaggio nei teatri, tra racconti e aneddoti sui più grandi interpreti e sulle affascinanti "cantatrici", l'indagine si sofferma sui meccanismi comici alla base delle commedie di Palomba. Il libro ripercorre le tappe più importanti della collaborazione dell'autore con celebri compositori come Paisiello, Cimarosa e Rossini e sottolinea l'importanza della ricezione goldoniana nel teatro musicale napoletano.

€ 20.00
disp. incerta
ACQUISTA