Audino Libri
Libri editi da Audino Danza contemporanea
Contact improvisation. Storia e tecnica di una danza contemporanea Novack Cynthia Falcone F. (Cur.) Veroli P. (Cur.) - Audino, 2018 - Ricerche
Questo libro è un importante contributo realizzato sulla contact improvisation, e il primo pubblicato in Italia su questa tecnica nata negli Stati Uniti nei tardi anni Sessanta dalle sperimentazioni di un gruppo di danzatori, tra cui Steve Paxton. Da allora la contact si è sviluppata fino a diventare una delle tecniche più importanti per la formazione in danza contemporanea. L'enfasi posta sul contatto tra i corpi in ogni loro parte, sul peso e sulla fluidità del movimento hanno infatti resa parte fondamentale del bagaglio di ogni danzatore e danzatrice. La sua pratica aiuta a sviluppare una maggiore autoconsapevolezza e capacità di percezione dell'altro e a perfezionare in particolare le abilità rivolte al rapporto col suolo, che diventa quasi un partner di chi danza. La contact svolge inoltre un ruolo cruciale anche nello sviluppo delle capacità di improvvisazione e nelle riabilitazioni terapeutiche. Con un approccio interdisciplinare, che agli studi di danza unisce antropologia e sociologia, l'autrice presenta ai lettori questa particolare forma di danza nel suo rapporto con le tecniche somatiche affermatesi negli anni Sessanta e con l'egualitarismo, il femminismo e la libertà sessuale che hanno caratterizzato la speciale atmosfera dell'epoca.
Il corpo pensato. Teorie della danza del Novecento Randi Elena - Audino, 2020 - Ricerche
Il volume di Elena Randi analizza le teorie della danza più innovativa tra la fine dell'Ottocento e gli anni Ottanta del Novecento; più precisamente, le stimolanti teorie offerte dai grandi coreografi (da Isadora Duncan e Loie Fuller fino a Pina Bausch e William Forsythe). E lo fa a partire dalla constatazione del loro vivo interesse a rintracciare una modalità espressiva originale, nella convinzione che sia meno importante cosa l'opera d'arte manifesta che non come lo fa. La lingua, nella sua peculiare morfologia, nella sua struttura, già di per sé significa. Impiegare, ad esempio, una tecnica in cui il corpo si muove in modo organico o, invece, obbedendo a forme artificiali è già una scelta eloquente.