Baldini Castoldi Libri
Libri editi da Baldini Castoldi Subcontinente indiano
Giorni di ghiaccio. Agosto 2008. La tragedia del K2 Confortola Marco - Baldini + Castoldi, 2019 - Le Boe
Tra il 1° e il 2 agosto 2008, sulla parete sud del K2, si è consumata una delle più grandi tragedie della storia dell'alpinismo. Una serie di fatalità e il crollo di un seracco all'altezza del Collo di bottiglia, il canalone di roccia e ghiaccio che porta alla vetta, hanno dato il via a una imprevedibile catena di eventi che ha causato la morte di undici alpinisti. Sulla «montagna degli italiani» c'era anche Marco Confortola che, dopo aver conquistato la cima, da «cacciatore di ottomila» è diventato preda del gigante himalayano e impotente spettatore dell'atroce destino dei suoi compagni di scalata. Quella che doveva essere un'impresa sportiva si è trasformata in una lotta per la sopravvivenza nella «zona della morte» che lo ha costretto a misurarsi con i suoi limiti fisici e mentali.
Giorni di ghiaccio. Agosto 2008. La tragedia del K2 Confortola Marco - Baldini + Castoldi, 2014 - Le Boe
Giorni di ghiaccio. Agosto 2008. La tragedia del K2 - Baldini + Castoldi
L'India nel cuore Russo Vittorio - Baldini + Castoldi, 2013 - Romanzi E Racconti
L'India, "continente dei superlativi", come l'ha definita l'indianista Domenico Amirante, è la terra del cuore che affascina da secoli il viaggiatore occidentale per la sua distanza straniante dalla nostra cultura. Oggi è una potenza emergente di un miliardo e trecento milioni di abitanti. Meta di pellegrinaggi per affamati di spiritualità e per distratti turisti dell'esotico, ammalia per il suo concentrato di contraddizioni di cui quasi mai si comprende il senso profondo e storico. Ma quando se ne coglie anche solo una piccola parte, si schiude agli occhi un universo di bellezze impensate. Questo libro è il resoconto di un viaggio tra le meraviglie dell'India e le sue ferite millenarie. Ma è anche un viaggio attraverso la geografia impervia della cultura di una società polietnica e balcanizzata, custode però di una sapienza antichissima. Tra nozioni storiche e geografiche, curiosità culturali e vivide descrizioni, il diario diventa percorso di catarsi fra gli affanni di una quotidiana prostrazione e le vette di un sapere millenario. Ed è così che l'avventura diventa scrigno di conoscenza e la conoscenza si fa intimità che permette di possedere veramente quello che si conosce. Si dice che si può entrare in India da cento porte ma è difficile trovarne poi una sola per uscire. L'unica porta è quella che il più delle volte cambia il cuore.