Libri di narrativa classica prima del 1945
Opere di narrativa classica antecedenti al 1945
Mastro Adamo il calabrese Dumas Alexandre - Barion, 2014 - Pugni
Alla maniera del miglior Dumas, Mastro Adamo, il Calabrese è un racconto a tinte forti. Al centro le alterne fortune di un rustico pittore calabrese di Madonne e l'universo che lo circonda, lungo l'interminabile stagione che va dal tracollo dell'ancien régime all'età della Restaurazione. In campo il conflitto, dagli esiti incerti, fra guardie e briganti, redenti e non, sullo sfondo una società praticamente immobile, dove la storia sembra essere scivolata via senza lasciare traccia. Soprannaturale e religiosità popolare non mancano di far sentire la propria voce. Ora presenze attive ora ingombranti, ma sempre trasfigurate dalla straordinaria capacità di affabulazione di un talento dalla fantasia pressoché illimitata.
L'onorevole Qualunqui e i suoi ultimi diciotto mesi di vita parlamentare Vamba - Barion, 2013 - Mediterranea
"L'onorevole Qualunquo Qualunqui rappresenta al Parlamento italiano il secondo collegio di Dovunque dalla quindicesima legislatura, e fino agli ultimi tempi ha fedelmente combattuto nel partito dei Purchessisti, propugnando il programma Qualsivoglia e appoggiando costantemente il gabinetto Qualsisia." Cinico, adultero, corrotto, velleitario, prepotente, ambizioso, adulatore, in una parola: qualunquista. Ha tutti i difetti del peggiore politico e sogna di diventare ministro del Regno d'Italia mutando opinione, partiti e gabinetti. Padre dei deputati peones e di tutti i voltagabbana del nostro Paese, pronto a trasgredire qualsiasi legge pur di sedere nei seggi più alti del Parlamento, promette ponti, favorisce l'abusivismo edilizio, sfugge a qualsiasi tribunale. Occulta scandali finanziari, da sinistra a destra, d'opposizione e di governo. È l'onorevole Qualunqui, nato nel 1898 dal gianburrasca della satira, Vamba, e mai più scomparso. La goffa presa del potere di un uomo qualunque divenuto carattere nazionale.
La cavalcata Zena Remigio - Barion, 2013 - Pugni
Il marchese Gaspare Invrea, in arte Remigio Zena, è, fra gli irregolari del secondo Ottocento, uno dei talenti più puri ed eclettici. Zuavo nel 1870 in difesa del Papa re, poi magistrato itinerante, ne La cavalcata racconta di una Palermo eccentrica e straniante, divisa tra lo zolfo di certi eccessi satanici e l'omertà dei picciotti. Ritratto non scontato di una città sospesa fra vizio e virtù.