Besa Muci Libri
Libri editi da Besa Muci Nord Africa
Masdar o sul peso del passato. Genere e generazioni nella migrazione marocchina Verdoscia Domenico - Besa Muci, 2012 - Entropie
Nel presente saggio - un'indagine etnografica e antropologica - vengono sviscerate e analizzate svariate questioni relative ai percorsi migratori transnazionali dal Marocco all'Italia, vista negli scorsi decenni come meta preferenziale per obiettivi di autorealizzazione individuale ed emancipazione lavorativa da parte della popolazione maghrebina maschile e femminile. Lo studio coinvolge molti aspetti: religiosi (questione islamica), sociali, linguistici, di costume, di genere (differenze tra uomo e donna dovute alla sedimentazione di valori arcaici che si scontrano con quelli della realtà occidentale) e generazionali. La sentita partecipazione dell'autore - ben celata nei confini di un testo scientifico - sembra raccontare al lettore la ricchezza che può venire dal sentimento dell'alterità quand'esso non venga vissuto come ostacolo, né riassorbito forzatamente entro parametri occidentali di interpretazione e visione.
Derdeba. Musica, transe e possessione fra gli Gnawa del Maghreb Lapassade Georges - Besa Muci, 2003 - Verbamundi
Derdeba. Musica, transe e possessione fra gli Gnawa del Maghreb - Besa muci
Derdeba Lapassade Georges Di Mitri G. L. (Cur.) - Besa Muci, 2009 - Astrolabio
Conosciuta già dal XVIII secolo dal Saint-Gervais e da Boissier de Sauvages, la derdeba o lila è un rituale di possessione praticato da alcune comunità musulmane di origine nero-africana, gli Gnawa, nel Marocco e in altre nazioni del Maghreb. Tale rituale è analiticamente descritto dall'autore - uno fra i massimi conoscitori di questo misterioso e affascinante universo sincretico afro-mediterraneo - in comparazione con i fenomeni paralleli di possessione diffusi in area africana (bori, zar, vaudoun). Nella sua essenzialità e nella sintesi complessiva che riesce a fornire del fenomeno, quest'opera è una specie di "porta sul mistero" che consente pure un approccio agli altri fenomeni di transe rituale diffusi nel mondo. Pubblicata in Marocco alla fine degli anni '90, il libro può considerarsi un vero e proprio testo di "iniziazione" alla danza degli Gnawa e alle divinità che popolano il loro pantheon sincretico al confine fra l'agiografia dei santi islamici e le radici animiste dell'antico e mitico "Grande Sudan": la terra originaria dei Bambara e delle altre etnie deportate in schiavitù dagli arabi verso il Nord Africa nel corso dei secoli. La lettura di questo breve trattato è una suggestiva esplorazione delle notti di Essawira percorse da ritmi incessanti dei tamburi e dei crotali, dai profumi degli incensi cerimoniali e dalle presenze inquietanti di geni possessori come Abdelkader Jilali e Lalla Mimouna.