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Libri editi da Biblion Controllo politico e libertà
Sul delitto Matteotti. Documenti, ricerche e riflessioni cent'anni dopo Buonuomo Giampiero - Biblion, 2024 - Biblion International Monographs
Il movente politico è l'unica spiegazione della genesi del delitto Matteotti, a cui portano le fonti documentarie che il volume fa parlare, riportandole integralmente. La contrapposizione tra Matteotti e la dittatura - che caratterizzò tutto il "biennio legalitario" - nasce dallo studio del fenomeno fascista che, per primo, la vittima aveva condotto: egli conosceva le dinamiche del movimento nato a piazza San Sepolcro e continuò a interessarsi del modo in cui il Partito riusciva a dilagare nello Stato, anche prima della conquista del potere. La torsione autoritaria che era stata impressa all'ordinamento statutario dopo la marcia su Roma agiva su due livelli, quello ideologico e quello istituzionale: su ambedue la posizione di Matteotti intralciava l'affermazione piena del fascismo e produceva nel Presidente del Consiglio, non ancora Capo del Governo, una sindrome d'accerchiamento. La soluzione devastante, prescelta da Mussolini, è stata di fuoriuscire dalla politica con il crimine, ma in un certo senso, poi, anche di sanare il crimine con la politica: : il 3 gennaio 1925 il duce dichiarò che "la violenza [...] non può essere espulsa dalla storia".
I diritti dei lettori. Una proposta liberale per l'informazione in catene Marzo Enzo - Biblion, 2020 - Biblioteca Di Critica Liberale
«La libertà di informazione è, bene o male, garantita da costituzioni e da leggi. I media che avvolgono il globo con le loro reti si dichiarano liberi, ma sono ovunque in catene. I vincoli, beninteso, sono sempre più virtuali, invisibili, legano le menti e le indirizzano. Quando ci decideremo a fondare giornali strutturalmente liberi? Quando i lettori saranno riconosciuti soggetti di diritti da tutelare?» (Con interventi di Luigi Ferrajoli e Stefano Rodotà)
Egualmente libere? Chiese evangeliche e libertà religiosa in Italia (1943-1955) Gagliano Stefano - Biblion, 2016 - Biblion International Monographs
Il crollo del regime di Mussolini alimentò nel gracile mondo dell'evangelismo italiano speranze legittime di superamento della vecchia legislazione fascista e di ritorno al regime separatista del Risorgimento. L'evangelismo italiano mancava tuttavia di strumenti adeguati di pressione politica, né aveva sviluppato una matura riflessione giuridica sui rapporti tra Stato e Chiesa necessaria alla lotta per la libertà religiosa. In questo senso si comprende come all'Assemblea Costituente la scienza giuridica del cattolico Dossetti prevalse e contribuì alla marginalizzazione della materia del trattamento giuridico delle varie confessioni di minoranza, considerate peraltro organismi giuridici non originari e quindi sottoposte interamente all'ordinamento dello Stato. La legislazione sui culti ammessi rimase in piedi e con essa tornarono le vessazioni contro le comunità protestanti in Italia, mentre lo strumento dell'intesa, previsto dall'art. 8 della Costituzione, rimase inattuato fino agli anni Ottanta, ovvero all'indomani della revisione del Concordato con la Chiesa di Roma.