Biblioteca Clueb Libri
Libri editi da Biblioteca Clueb Filosofia occidentale: dal 1900
Introduzione a Max Scheler Mancuso Giuliana - Biblioteca Clueb, 2023 - Syllabus
Definito da Heidegger «la forza filosofica più potente della Germania, anzi, dell'Europa dei nostri giorni, se non in generale della filosofia contemporanea», Max Scheler non ebbe di certo una fortuna paragonabile a quella di Husserl né a quella dello stesso Heidegger, entrambi suoi contemporanei e insieme a lui protagonisti dell'ultima grande stagione della filosofia tedesca prima dell'avvento del nazismo. Eppure, l'impatto di Scheler sull'evoluzione interna alla riflessione filosofica su temi come l'analisi della vita emotiva, l'intersoggettività, la fondazione dell'etica, la religione, la sociologia culturale e l'antropologia è profondo e unanimemente riconosciuto. E in Italia le sue opere sono state e vengono tuttora tradotte, si pubblicano monografie e articoli e si dedicano corsi universitari al suo pensiero. Non sono mancate introduzioni italiane importanti alla figura di Scheler, ormai fuori commercio, e questo volume propone una presentazione aggiornata del suo pensiero rivolta a studenti e docenti universitari di storia della filosofia contemporanea, filosofia teoretica, filosofia morale, filosofia della religione, storia della sociologia.
Il linguaggio della violenza. Estremismo e ideologia nella filosofia contemporanea Dal Bo Federico - Biblioteca Clueb, 2020 - Saggi
A prima vista sembra esserci una separazione netta tra linguaggio e violenza: colui che sa esprimersi non ha bisogno di ricorrere alla violenza. Del resto, c'è il detto che molti conoscono: la violenza è l'ultima risorsa degli incapaci. È veramente così? Questo testo parte da una considerazione meno confortante: linguaggio e violenza non si escludono a vicenda. Anzi, si possono associare in un legame pericoloso e minaccioso. Un'alleanza sinistra che permette la diffusione di propaganda, ideologia ed estremismo. E diversi sono i casi in cui linguaggio e violenza si accompagnano a vicenda in diversi ambiti della società contemporanea: la politica, la cultura e la filosofia. Attraverso i lavori di Walter Benjamin, Martin Heidegger, George Steiner e Sigmund Freud, il libro presenta un'analisi impietosa del legame tra linguaggio e violenza nella filosofia contemporanea, forse senza ambire ad una soluzione, ma segnalandone i pericoli e le derive autoritarie.