Bollati Boringhieri Libri

Libri editi da Bollati Boringhieri Polonia

LIBRO   9788833918433

Discesa all'Ade. Auschwitz e Breslavia, 1966 Anders Günther  Fabian S. (Cur.)   -  Bollati Boringhieri, 2008  -  Temi

Nel luglio 1966 Gunther Anders, in compagnia della terza moglie Charlotte Zelka, raggiunge la Polonia. I luoghi visitati dovrebbero stare sotto segni opposti: l'orrore innominabile di Auschwitz, a cui l'ebreo Anders è scampato perché esule negli Stati Uniti, che cosa ha da spartire con il paesaggio affettivo di Breslavia, la città della Slesia che lo vide nascere e andarsene appena adolescente, quando ancora il suo cognome era Stern? Degermanizzata dopo la guerra, nel nuovo ordine geopolitico la Breslau di un tempo è ormai la polacca Wroclaw, e il tentativo di riconoscervi tracce familiari è destinato allo scacco. Nessun idillio della memoria conforterà il sopravvissuto Anders-Stern nella "Heimat", sconvolta per sempre dalla dismisura di ciò che accadde. Ad attenderlo, solo lo spaesamento e il mondo tellurico delle ombre, dove l'appartenenza assume l'aspetto inquietante dell'estraneità. "Cio che spaventa non è quello che non c'è più, non il vuoto, ma al contrario le cose che, casualmente, continuano a esserci nel vuoto che in realtà ci aspettiamo." Un pellegrinaggio infero tra unicità del ricordo individuale e grande storia, dove ancora una volta l'acutissimo sguardo di Anders mette a nudo la modernità in disfacimento.

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LIBRO   9788833917382

Il pogrom Michnik Adam   -  Bollati Boringhieri, 2007  -  Incipit

Kielce, città della Polonia sud-orientale, venne occupata dalle truppe tedesche appena pochi giorni dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale. I tedeschi incominciarono immediatamente le persecuzioni contro gli ebrei della cittadina (circa 24000 persone). Un ghetto venne instaurato nell'aprile 1941: furono ammazzati prima gli ammalati e gli orfani e poi vennero deportati a Treblinka gli ebrei che restavano. Alla fine della guerra rimanevano in città, soltanto due ebrei. Nei diciotto mesi successivi, circa 150 ebrei si raccolsero nell'ex edificio della comunità ebraica. Nonostante tutto ciò che era successo, gli ebrei furono vittime di un violentissimo pogrom. Il 4 luglio 1946, una folla inferocita attaccò i sopravvissuti, massacrandone 42 e ferendone una cinquantina. Quando l'ordine venne infine ristabilito, sette tra gli aggressori vennero condannati a morte. Nessun ebreo rimase a Kielce.

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