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Libri editi da Bollati Boringhieri Cinema, televisione e radio
Pose in movimento. Fotografia e cinema Di Marino Bruno - Bollati Boringhieri, 2009 - Nuova Cultura
Mettere a confronto fotografia e cinema può sembrare un esercizio quasi scontato, dal momento che si tratta di due arti strettamente legate tra loro. Un film rimane pur sempre un insieme di fotografie (24 al secondo) che, proiettate nel tempo, producono nell'occhio dello spettatore l'illusione del movimento. Ciò nonostante "Pose in movimento", partendo da alcune considerazioni teoriche di Roland Barthes e di altri studiosi, è forse la prima analisi sistematica sul complesso e articolato rapporto che si instaura tra la fotografia, il fotogramma e il film, nonché - più in generale sull'interferenza tra immagine fissa e immagine in movimento. Dalla cronofotografia di Marey e Muybridge fino al digitale, dagli esperimenti dell'avanguardia ai film composti unicamente di istantanee, dal fermo immagine alla foto di scena e di set, dalla fotografia narrativa alla rappresentazione dell'atto fotografico sul grande schermo, questo saggio tenta di mettere sinteticamente a fuoco i nodi teorici, estetici e tecnologici di un'affascinante e infinita relazione che ha inizio prima ancora della nascita del cinema. Ma "Pose in movimento" è anche un testo ricco di approfondimenti su fotografi-cineasti come Klein, Marker, Depardon, Kubrick, Cartier-Bresson, Wenders, Kiarostami, Clark, Kern, Frank, van der Keuken e molti altri.
Panorami e spedizioni. Le trasmissioni radiofoniche del 1953-54 De Martino Ernesto Lombardi Satriani L. M. (Cur.) Bindi L. (Cur.) - Bollati Boringhieri, 2002 - Temi
In questa pubblicazione sono raccolti, per la prima volta, i testi di un ciclo di trasmissioni radiofoniche registrate e trasmesse nel 1954 dal Terzo Programma della RAI. Ernesto de Martino illustra in maniera chiara e accessibile i temi della sua ricerca demoetnologica: incanti e magie d'amore, lamenti funebri e ninne nanne. Completano il volume il resoconto di una spedizione in Lucania del 1953 e il testo di un dibattito su Ernesto de Martino trasmesso nel 1965, poco dopo la sua morte.