Bollati Boringhieri Libri
Libri editi da Bollati Boringhieri Industrie dei media, dell'informazione e della comunicazione
Il controllo della parola Schiffrin André - Bollati Boringhieri, 2006 - Temi
Concentrazione e controllo: parole che compendiano la storia recentissima dell'editoria - e dei media in generale - nei grandi paesi occidentali, inclusa l'Italia. Schiffrin raccoglie il precipitato sempre più drammatico delle realtà editoriali che conosce meglio, quella francese e quella anglosassone. I cambiamenti strutturali intervenuti nella produzione, nei circuiti distributivi e nella vendita del libro, la strategia di acquisizione progressiva degli editori indipendenti da parte dei colossi mediatici, con la protezione dei governi, e il prevalere di una logica di profitto sulla imprenditorialità libraria hanno concorso ad alterare nel profondo la qualità del prodotto.
Pensare i libri Mangoni Luisa - Bollati Boringhieri, 1999 - Nuova Cultura
Sulla base di un'indagine approfondita condotta sulla documentazione conservata nell'Archivio Einaudi, il libro si propone di ricostruire il processo di elaborazione delle scelte culturali e del progetto editoriale, anche attraverso la storia di singole opere, e delle collane che, pur a volte non attuate, contribuirono a coinvolgere nella casa editrice le personalità più significative di trent'anni di cultura italiana: da Leone Ginzburg a Pintor; da Mila a Pavese, a Vittorini; da Muscetta a Giolitti; da Venturi a Sraffa; da Cantimori a de Martino; da Natalia Ginzburg a Calvino; da Bobbio a Balbo, a Colli; da Ragghianti a Zevi; da Chabod a Contini; da Fortini a Cases, a Panzieri. Accanto, a partire dallo stesso Giulio Einaudi, quelle figure - Bollati, Foà, Solmi - che, agendo all'interno della casa editrice, influirono su un trentennio di cultura italiana: dal fascismo al dopoguerra, al 1956, fino alle soglie del 1968.
Editoria senza editori Schiffrin André - Bollati Boringhieri, 2000 - Temi
Questo libro racconta l'itinerario di un uomo e la storia di una casa editrice di cultura: la Pantheon Books, fondata nel 1941 a New York da un emigrato tedesco, Kurt Wolff, cui si associò subito dopo il padre dell'autore, anch'egli costretto a rifugiarsi negli Stati Uniti dopo aver ideato e diretto fino al 1940 a Parigi la celebre Pléiade. Entrato a sua volta nel 1962 alla Pantheon Books, André Schiffrin ne farà una delle più prestigiose case editrici americane.