Bompiani Libri
Libri editi da Bompiani Arte e architettura del paesaggio
Un giardino atlantico. Rohuna, Nord del Marocco. Ediz. a colori Pasti Umberto - Bompiani, 2019 - Illustrati
«Un giardino non è uno spazio dedicato alla coltivazione di piante, ma un posto dove uomini, donne, bambini, animali vivono in cerca dell'armonia, tra loro e con gli spiriti della terra»: così è per Rohuna, il giardino che vent'anni fa Umberto Pasti ha fatto nascere vicino a un borgo sperduto sulla costa atlantica del Nord del Marocco, circa sessantacinque chilometri a sud di Tangeri. Grazie all'aiuto e al lavoro degli abitanti del villaggio, e con la protezione dispettosa dei jennun, gli spiritelli agresti del luogo, un aspro ettaro di pietraia si è trasformato in un paradiso di bellezza, che ha la missione di preservare la ricchezza botanica della regione, di salvarla dalla devastazione propagata da un'edilizia brutale, e insieme di creare occasioni di crescita, istruzione e lavoro per chi abita quella terra antica. Tra la Summer House e la Winter House c'è il Giardino della Consolazione, una serie di stanze e terrazze abitate da una vegetazione lussureggiante; vicino ci sono il Giardino selvatico e il versante di una collina dedicato ai bulbi selvatici del Nord del Marocco, dove specie indigene di narcisi, iris, crochi, scille, gladioli e altre piante sbocciano dall'autunno all'estate. Le fotografie di Ngoc Minh Ngo restituiscono l'incanto poetico di questo lembo di Arcadia per offrirlo al mondo intero.
Saper vedere la città. Ferrara di Biagio Rossetti, «la prima città moderna d'Europa» Zevi Bruno - Bompiani, 2018 - Tascabili. Saggi
Quali eventi, quali strategie progettuali fecero della Ferrara estense, nel 1492, "la prima città moderna d'Europa", come la definì Jacob Burckhardt? La domanda riguarda non solo l'eccezionalità dell'Addizione Erculea progettata dall'architetto Biagio Rossetti, ma l'intera tematica della pianificazione urbanistica. Bruno Zevi in questo fondamentale saggio critico pubblicato per la prima volta nel 1960 indaga le caratteristiche, i progetti e le finalità di uno dei capisaldi della storia dell'urbanistica e del Rinascimento italiano. Lo fa raccontando le meraviglie dell'"officina ferrarese" ma anche insegnandoci a leggere e interpretare lo spazio urbano, inteso nel suo complesso come opera d'arte, dalle emergenze architettoniche all'arredo di piazze e strade, alla poetica del non-finito e dell'angolo. Zevi ci offre qui una lezione che a distanza di anni conserva intatta tutta la sua attualità e l'altissimo valore civico.