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Libri editi da Bompiani Genetica (non medica)
Sillabario di genetica per principianti Barbujani Guido - Bompiani, 2022 - Tascabili. Saggi
Il DNA delle nostre cellule, il genoma, è un messaggio dal passato, inviatoci dai nostri antenati e contenente le istruzioni che permettono alla cellula uovo fecondata di formare l'organismo complesso che siamo, e di farlo funzionare. Da qualche anno è tecnicamente possibile leggere cosa c'è scritto nel genoma: conosciamo l'alfabeto (le quattro basi che formano i cromosomi) e il lessico (cioè il significato dei geni), ma siamo ben lontani dal capirne la sintassi, cioè come ogni gene risponde al funzionamento degli altri e ai messaggi dall'ambiente. Oggi riusciamo per esempio a prevedere le malattie più semplici, quelle che dipendono da un gene solo, ma non ancora quelle più complesse. Abbiamo però imparato tante cose che finora ci sfuggivano. La sfida è orientarsi in questa complessità. In queste pagine Guido Barbujani ha raccolto forse più domande che risposte, ma la scienza, o almeno la buona scienza, funziona così: ogni nuova scoperta ci mette di fronte a questioni inedite.
Sillabario di genetica per principianti Barbujani Guido - Bompiani, 2019 - Saggistica
Il DNA delle nostre cellule, il genoma, è un messaggio dal passato. I mittenti sono milioni di nostri antenati, e il contenuto sono le istruzioni che permettono alla cellula uovo fecondata di moltiplicarsi fino a formare l'organismo complesso che siamo noi, e di farlo funzionare. Da qualche anno leggere cosa c'è scritto nel genoma è tecnicamente possibile, con poca spesa e su larga scala. Di questo testo immenso, lungo quanto seimila volumi dei Promessi sposi, conosciamo l'alfabeto, cioè le quattro basi che, in lunghe file, formano i cromosomi; ne comprendiamo il lessico, cioè cosa significano le singole parole che lo compongono, i geni; siamo invece lontani dal capirne la sintassi, cioè il modo in cui ogni gene risponde al funzionamento degli altri geni e ai messaggi provenienti dall'ambiente. Quindi oggi leggendo il DNA riusciamo a prevedere le malattie più semplici, quelle che dipendono da un solo gene, mentre non ne sappiamo ancora abbastanza per sapere se ci verrà il diabete, il cancro, la pressione alta o il Parkinson, o anche solo quale sarà il nostro girovita. Però abbiamo imparato tante cose che a lungo ci sono sfuggite; la sfida è orientarsi in questa formidabile complessità, e non solo per chi fa ricerca biomedica o studia l'evoluzione: il DNA è entrato dappertutto, nelle aule dei tribunali come nei siti web che ci offrono a pagamento rivelazioni sulla nostra identità; i giornali annunciano di continuo la scoperta di geni che ci renderebbero intelligenti, o timidi, o sexy, o propensi alla delinquenza; e siamo chiamati, come cittadini, a prendere decisioni su qual
La speranza verde Brambilla Vittoria Fornara Fabio - Bompiani, 2026 - Overlook
Per migliaia di anni noi esseri umani abbiamo modificato geneticamente piante e animali, e oggi possiamo farlo ancor meglio grazie allo sviluppo delle Tecniche di Evoluzione Assistita che ci consentono di modificare il DNA degli organismi viventi in modo analogo a quanto avviene in natura ottenendo varietà vegetali capaci di resistere a malattie, siccità e altre condizioni difficili e dunque di migliorare la nostra vita e quella del pianeta. Eppure gli scienziati che studiano queste tecniche devono scontrarsi con l'estrema lentezza nell'adeguamento delle normative, che spesso bloccano il loro lavoro, e con una ostilità diffusa che si nutre di disinformazione e slogan populisti. Vittoria Brambilla e Fabio Fornara sono due di loro. Dal Max Planck Institute di Colonia hanno scelto di rientrare in Italia e condurre qui le loro ricerche. Sono stati i primi in Europa a coltivare una varietà di riso resistente a un pericoloso parassita, lottando contro burocrazia e attacchi vandalici perpetrati nel nome della "lotta agli OGM". Non si sono mai fermati, nemmeno quando a poco più di quarant'anni Fabio ha saputo di essere malato di SLA e la malattia ha cominciato a privarlo del movimento e della parola. Questo è dunque un libro "a quattro mani", ma digitato dalle dieci dita di Vittoria e dagli occhi di Fabio, che lo ha scritto tramite un puntatore oculare. Limpide come un testo scientifico ma appassionanti come un romanzo, queste pagine ci raccontano le avventure di donne e uomini che hanno saputo modificare l'ambiente per procurarsi cibo di qualità e fanno luce sulle moderne tecniche di modificazione genetica vegetale e sui temi cruciali a esse collegati. Ma sono al tempo stesso un viaggio dentro la meraviglia della scienza e una altissima testimonianza su cosa significa dedicarle la propria intera esistenza, fino a farla diventare una speranza viva.