Booklet Milano Libri
Libri editi da Booklet Milano Italia Centrale
LaborArte. Esperienze di didattica per bambini Squillacciotti M. (Cur.) - Booklet Milano, 2004 - Meltemi.Edu
Questo libro nasce a Siena, dall'esperienza di didattica dell'arte rivolta ai bambini e realizzata nella collaborazione tra il Laboratorio del Santa Maria della Scala e altri enti. Il libro "racconta" alcune esperienze con il resoconto scritto dagli operatori protagonisti che hanno gestito le attività didattiche; e poi si apre e si chiude con due interventi di antropologi sull'imparare a fare, sul coinvolgimento diretto della persona come "giusto" metodo della conoscenza riguardo sia allo sviluppo delle abilità cognitive nella libera attività espressiva della rappresentazione "grafica", sia all'apprendimento della lettura dell'oggetto d'arte come manifestazione dotata allo stesso tempo di creatività e tecnica.
La qualità dell'urbano. Roma: periferia Portuense Criconia A. (Cur.) Terranova A. (Cur.) - Booklet Milano, 2010 - Babele
È possibile abitare bene in una città già costruita e dunque inquinata? Cosa può fare un architetto, quali sono i suoi spazi di intervento per ricostruire rapporti, spaziali ed esistenziali, sani? Un'indagine svolta sul campo nella zona Portuense di Roma ha permesso agli autori di questo volume di dare una definizione articolata del concetto di qualità dell'urbano in un contesto già densamente abitato e trasformato dalle pratiche d'uso. Riprendendo i modelli di Kevin Lynch, di Chermayeff e Alexander, di Peter eAlison Smithson, di Giancarlo De Carlo, di Ludovico Quaroni, gli autori hanno analizzato gli spazi fisici e la loro utilizzabilità assumendo come chiave di lettura il passaggio dalla "funzione" alla "soggettività" dell'abitante. Lo scopo è capire se e come la qualità dell'urbano "umanizzata" dall'abitante possa essere inquadrata nelle categorie dell'architettura e trasformata in sostenibilità.
Architetture dello shopping. Modelli del consumo a Roma Criconia A. (Cur.) - Booklet Milano, 2007 - Babele
Possiamo immaginare Roma come l'archetipo di un nuovo e paradossale modello urbano euromediterraneo del consumo? Dopo anni di ritardo, la capitale si è finalmente attrezzata per stare al passo con le altre metropoli e si prende la sua rivincita postmoderna: lo shopping si fa invasivo e agisce sullo spazio. Cresce allora la città satellitare dei centri commerciali e dei megastore intorno al Grande Raccordo Anulare, il centro storico acquista le fattezze di un pittoresco archeolandia-market, nuove Porta Portese e nuovi mercatini della domenica si diffondono nelle aree vuote, mentre Chinatown conquista definitivamente il quartiere dell'Esquilino. L'esperienza innovativa dello shopping ha assunto le forme di una cultura dell'ibridazione e della convivenza capace di mettere a comune denominatore modelli del consumo altrimenti separati che stanno contribuendo a ridefinire l'intera gamma delle relazioni sociali e dei modi d'uso della città.