Bottega Errante Edizioni Libri
Libri editi da Bottega Errante Edizioni LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Nostra signora della frontiera Mella Andrea - Bottega Errante Edizioni, 2025 - Rumore Bianco
A est, lungo il confine orientale, si snoda la vita di Loris Degrassi, un passeur, un contrabbandiere di uomini che fa passare i migranti dall'altra parte. Loris è solo un manovale al soldo di trafficanti molto più potenti, ma pagano bene, e tanto gli basta. Lui fa quello che sa fare: batte piste secondarie, cosa che ha fatto per molti anni quando, col suo camioncino, consegnava bibite a bar e ristoranti della zona. Il suo destino si incrocia prima con quello di Branka, una donna che sconvolge la sua vita, e poi con quello di Adnan, un profugo siriano che ha intrapreso un viaggio attraverso la rotta balcanica per approdare in Europa, assieme al figlio Nadir. È da questi incroci che si aprirà una faglia nella coscienza di Loris, che, come se avesse fiutato l'aria che anticipa la discesa di una slavina, proverà a invertire la rotta che la sorte sembrava aver irrimediabilmente tracciato. "Una storia di frontiera che diventa storia di riscatto, di riscoperta della propria umanità" (Giulia Caminito)
L'utopia di Pasolini Felice Angela - Bottega Errante Edizioni, 2017 - Panopticon
Dall'amore per la lingua friulana all'etica dei valori del mondo contadino, dal senso profondo del viaggiare alla pedagogia come elemento imprescindibile dell'essere umano, dall'incontro con gli Stati Uniti al ruolo della televisione: qual è il disegno definitivo della sua opera? Quali sono i temi a lui cari? Angela Felice, una delle più attente studiose della figura complessa di Pier Paolo Pasolini, ci restituisce frammenti originali, scorci sulla sua opera e il suo pensiero e indica quali sensibilità e umanità si nascondano dietro il mondo di uno dei più grandi intellettuali del Novecento.
Inabili alla morte. Tragicommedie di confine Roth Joseph Di Paolo Paolo Vojnovic Goran Pedini G. (Cur.) - Bottega Errante Edizioni, 2025 - Estensioni
Lo Joseph Roth della Cripta dei Cappuccini, adattato per il teatro da Giacomo Pedini e Jacopo Giacomoni, si unisce alle battute caustiche di Goran Vojnovic e alle riflessioni meta-teatrali e narrative di Paolo Di Paolo per raccontare l'epopea assurda e grottesca del Novecento europeo. Il tramonto di un impero e la contestuale nascita del suo mito "mitteleuropeo"; e poi l'avidità del Novecento, la follia distruttiva del nazismo; e poi l'Europa divisa a metà, bloccata nell'ossessione comunista e nello spettro fascista dall'altro; e infine la caduta dell'URSS, la fine della lunga guerra fredda, le promesse illusorie e smodate di un capitalismo tanto allegro quanto vorace e senza limiti, sullo sfondo dell'epilogo sanguinario di un secolo di conflitti: la guerra nell'ex Jugoslavia.