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L'inferno dei Borboni. La cruda realtà storia del Regno delle Due Sicilie libro
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LIBRO   9791259704122

L'inferno dei Borboni. La cruda realtà storia del Regno delle Due Sicilie Medaglia Nicola   -  Brè, 2023  -  Bresag. Saggistica Brè

L'intento principale di quest'opera è quello di ristabilire la verità storica sul Regno delle Due Sicilie. Da più parti, soprattutto da molti siti web, questo Regno viene presentato come l'eden della felicità distrutto dai fautori dell'unità d'Italia per favorire lo sviluppo del Nord. È una narrazione che non trova riscontro in nessuna pagina della storia appresa a scuola, dalle elementari all'Università. L'Autore ha compiuto un riesame critico dell'insegnamento tradizionale paragonandolo con le novità proposte dai revisionisti, in particolar modo con quelle diffuse da Pino Aprile nei libri Terroni e Carnefici. Ne è risultata una totale conferma di quanto già appreso e una sostanziale smentita dell'alternativa proposta. Com'è sua abitudine, l'Autore si mantiene fedele alle fonti documentarie e testimoniali, senza dare spazio a faziosità di alcun genere. La sua biografia di calabrese che ha vissuto tutta la vita nel paese di origine vale a smentire qualsiasi sospetto o accusa di simpatie nordiste. Le fonti storiche attestano senza ombra di dubbio che in un'Italia costellata di Stati grandi e piccoli arretrati nei confronti degli stati più avanzati d'Europa quali la Francia, la Germania, la Gran Bretagna, il Belgio e l'Olanda, il Regno delle due Sicilie era il più arretrato di tutti. L'opera mette in evidenza in modo particolare la feroce repressione dei moti liberali e patriottici attuata dai regnanti della dinastia borbonica a partire dal 1799 e fino al 1860, in concomitanza della spedizione dei Mille, e cita vari episodi di bombardamenti di città del meridione da parte dei regnanti locali. Questa situazione spiega il favore con cui fu accolta l'unità d'Italia e il conseguente cambiamento di regime dalle popolazioni del sud Italia.

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Fra due fuochi, la resistenza polacca, un'epopea misconosciuta libro
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LIBRO   9791259708939

Fra due fuochi, la resistenza polacca, un'epopea misconosciuta Mariani Guglielmo   -  Brè, 2025  -  Brenar. Narrativa

In questa opera viene tracciata la storia della Resistenza Polacca alle dominazioni degli 'imperi' che nel secolo XX hanno invaso e soggiogato la Polonia: l'impero russo-sovietico e quello nazista. Da qui il titolo "Fra due fuochi". La Resistenza dei polacchi si manifestò in tanti modi, alcune volte coordinata, altre spontanea, talora estesa, talaltra parcellare, sia nei riguardi dei nazisti che dei sovietici e talora causò delle risposte pesanti nei riguardi della popolazione civile incolpevole. Il lettore troverà descritti alcuni degli episodi più significativi della lotta che organizzazioni segrete come l'Armia Krajova, singoli individui o gruppi di partigiani fecero per combattere gli oppressori. Molto importante agli effetti dell'evoluzione della II Guerra Mondiale fu la trasmigrazione di centinaia di migliaia di polacchi, militari e civili dalla Russia e dalla Siberia attraverso il medio-oriente fino all'Italia, migrazione che ebbe il suo apice con la conquista di Monte Cassino, Ancona e Bologna da parte del Generale Anders. Finita la guerra, nessuno ritornò in patria perché i confini era sigillati, era sorto il Muro di Berlino. Tuttavia, gli episodi di Resistenza di maggiore importanza perché avviarono l'implosione del comunismo, furono la fondazione di Solidarnosc e, soprattutto, l'elezione di Karol Wojtyla al Seggo di Pietro. Papa Wojtyla, profondo conoscitore del comunismo, nel giro di poco più di un decennio contribuì significativamente a sgretolare i regimi comunisti europei, evento che portò, successivamente, alla fine dell'Unione Sovietica. Con l'entrata nell'Unione Europea il popolo polacco ha visto riconosciuta la sua indipendenza e libertà di espressione. Tutto ciò a cui avevano aspirato le centinaia di migliaia di polacchi caduti per la libertà. In conclusione, questa è la storia di una famiglia e di un popolo.

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LIBRO   9791259702234

In rem suam. Puttane e sessualità nell'antica Roma Ripà Silvia   -  Brè, 2022  -  Unibrè

Meretrix, prostituta, pellicula, moecha, scortum, lupa sono solo alcuni dei termini che i romani usavano per definire una professionista del sesso. La straordinaria varietà linguistica, dai connotati più o meno dispregiativi, indica una sola cosa: la centralità del meretricio nella società romana. Ma che funzioni assolveva il mestiere più antico del mondo, come si inseriva nella vita quotidiana di Roma, quali persone erano coinvolte e perché si legava ai culti e alle festività religiose? Quando si parla di un tabù è difficile distinguere la tradizione dalla storia. La sensibilità umana, specifica di ogni epoca, sancisce i valori del passato e, di volta in volta, li plasma e ridefinisce. In questo senso la società romana era profondamente sessualizzata proprio come quella odierna: la diffusione di pratiche sessuali in contesti pubblici, o l'aperta tassazione del meretricio, hanno lo stesso identico significato dell'interdizione al sesso dei secoli successivi. La confusione di oggi ha portato a ritenere che, anche per i romani, il sesso comprato fosse un segreto di pochi; e di fatto lo è diventato.

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