C P Adver Effigi Libri
Libri editi da C P Adver Effigi Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1500 al 1800
I diletti delle muse. Antonio Ongaro: Poëta perfacetus ac dulcis (Padova 1560-Valentano 1593) Luzi Romualdo - C&P Adver Effigi, 2021 - Altre Pubblicazioni
Completati gli studi universitari a Palazzo del Bo di Padova nel 1578, Antonio Ongaro (Unghero, nella forma arcaica), aveva appena compiuto 18 anni e s'era laureato in Legale, così era definita allora la specializzazione in giurisprudenza. Sicuramente non dovette essere semplice, per un giovane alle prime armi, ricercare un adeguato impiego, nella città natia o, forse pensare alla ricerca di un trasferimento in altro luogo ove i propri famigliari potevano avere dei riferimenti di conoscenza di personaggi capaci di comprendere la valenza di un giovane con questa preparazione. Trasferitosi a Roma, trovò accoglienza presso il palazzo della famiglia spagnola Ruiz, tanto che poi lo stesso Antonio dedicò loro il poemetto Hospitium Musarum, e in seguito addirittura la prima favola piscatoria della letteratura italiana, l'Alceo. È doveroso aggiungere, come scrive il primo biografo che, durante il corso universitario, l'Ongaro era sì iscritto nella specialità "legale" ma certamente preferiva i diletti delle muse, cioè s'era dedicato probabilmente, piuttosto che alle norme della giustizia, alla composizione di poesie, canzoni e favole in rima. L'Università stessa era frequentata da poeti e scrittori tra cui il Tasso, di cui l'Ongaro divenne un seguace e, a Palazzo Ruiz trovò altri poeti come il "Cavalier" Giovan Battista Marino e musicisti come Luca Marenzio che musicò proprio alcuni suoi madrigali. Di lui restano sostanzialmente composizioni poetiche che lo resero noto e famoso nel tempo breve della sua esistenza, se consideriamo che morì appena trentatreenne mentre era al servizio del Signor Mario Farnese, titolare del ramo cadetto della famiglia Farnese, lasciando scritto testualmente di essere morto giovane d'anni ma vecchio per fama.
Un garfagnino alla corte dell'imperatore. L'abate Giovanni Pierelli di Trassilico Pierotti Italo - C&P Adver Effigi, 2016 - Radici. Comuni E Comunità
La ricerca dell'autore ha messo in luce l'importanza di Giovanni Pierelli, nato a Trassisilico intorno al 1630, uomo di grande ingegno con una cultura vasta e multiforme, autore di molte opere letterarie, ricco di fantasia e dotato di spirito d'avventura. Doti che lo fecero apprezzare nel mondo tanto da diventare segretario di uno dei personaggi più importanti dell'epoca Raimondo Montecuccoli, valoroso condottiero e letterato, protagonista dell'Europa del seicento.
Lord Herbert di Cherbury. Alchimisti dialoghi e misteri. Gli oscuri risvolti di «A dialogue between a tutor and his pupil» Bartalucci Gabriella - C&P Adver Effigi, 2013 - Nuovi Saggi
Un libro che segna una svolta significativa nei misteri di un'opera e nella disputa, che dura da più di cinquant'anni, sulla sua attribuzione. Con un'analisi stringente e colpi di scena degni di un thriller, l'autrice di "La religione della mente" rivela i misteri di un manoscritto inglese anonimo del diciassettesimo secolo, "A Dialogue between a Tutor and his Pupil", attribuito forzatamente e deliberatamente al filosofo e lord inglese Edward Herbert di Cherbury. Sullo sfondo di ancora oggi oscure dinamiche e lotte di potere, inerenti al tessuto sociale, religioso e politico-economico dell'Inghilterra post-herbertiana degli ultimi Stuart, l'autrice indaga tra deisti, libertini, rosacroce, massoni e druidi, ma in particolare tra veri e presunti alchimisti.