Cacucci Libri
Libri editi da Cacucci Diritto del lavoro: discriminazioni
Disabili e lavoro Riccardi Angelica - Cacucci, 2018
La trattazione è articolata in due parti. Nella prima Angelica Riccardi analizza i soggetti del sistema collocativo. Sin dall'intitolazione dei paragrafi si intravede in maniera nitida l'impostazione seguita dall'autrice, che evidenzia, quanto all'area dei soggetti protetti, il passaggio dalla frammentazione che connotava la Legge n. 482 (articolata per categorie) alla ricomposizione operata dalla Legge n. 68; quanto all'area dei soggetti obbligati, l'abbandono nella nuova disciplina dell'impostazione rigoristica della precedente, connotata da un alto tasso di ineffettività, e l'adozione di una linea flessibile attraverso un articolato ventaglio di deroghe. La seconda parte della trattazione è interamente dedicata alla strumentazione a cui si affida l'inserimento e l'integrazione lavorativa dei disabili per garantirne il diritto di cittadinanza attiva. Centrale è il passaggio da un sistema bloccato sull'imposizione a uno incentrato sul collocamento mirato, affidato nella mens legis anche al sistema convenzionale, partitamente analizzato nelle sue varie declinazioni.
Pregiudizi discriminazioni diritti. Orientamento sessuale e identità di genere nei luoghi di lavoro D'onghia M. (Cur.) Recchia G. A. (Cur.) - Cacucci, 2018
Il tema delle discriminazioni nei luoghi di lavoro e nel rapporto di lavoro è oggetto da tempo di analisi rigorose e approfondite, soprattutto con riferimento ai c.d. fattori di rischio "tradizionali" e solo più di recente, specie a seguito dell'attuazione delle direttive europee di seconda generazione - che, di fatto, hanno disegnato un quadro complesso e completo del diritto antidiscriminatorio - l'attenzione si è rivolta a nuovi fattori di discriminazione, come l'orientamento sessuale. Proprio su quest'ultimo e sull'identità di genere, invero i meno indagati dei fattori discriminatori, si concentrano le riflessioni del presente volume in una prospettiva interdisciplinare e di costante confronto tra teoria e prassi applicative, tra dato giuridico e dato materiale, tra diritto scritto e diritto vivente, tra vuoti normativi e "best practice".
Il divieto di discriminazione per età nel diritto del lavoro La Tegola Ornella - Cacucci, 2017 - Ricerche Diritto Lavoro E Relaz. Industr.
"La tipizzazione dell'età come motivo di discriminazione è un'acquisizione piuttosto recente nel diritto comunitario e interno. L'ampliamento delle competenze comunitarie avutosi con l'art. 13 del Trattato dell'Unione Europea (ora art. 19 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea) ha reso il genere - come noto, motivo di discriminazione che per primo ha avuto l'apposita disciplina - solo uno dei fattori di rischio tutelati e ha aperto la strada alla tipizzazione di altri motivi di discriminazione con le direttive 2000/43/CE e 2000/78/CE. Tra i motivi di rischio da ultimo tutelati (razza, origine etnica, età, religione, convinzioni personali, disabilità, orientamento sessuale), l'età assume un rilievo particolare per essere uno strumento che spesso rileva (direttamente e indirettamente) nelle politiche di workfare adottate dai legislatori interni e stimolate dall'Unione Europea per il raggiungimento, in particolare, degli obiettivi occupazionali, di protezione sociale, di coesione economica e sociale e di solidarietà." (Dalla premessa)