Cai Edizioni Libri
Libri editi da Cai Edizioni ARTI
Ciak, si scala! Storia del film di alpinismo e arrampicata Mantovani Roberto Ribetti M. (Cur.) - Cai Edizioni, 2020 - Fuori Collana
Questo volume, che ripercorre la storia del cinema d'alpinismo dalle origini fino a oggi, intende gettare uno sguardo sull'evoluzione della narrazione per immagini compiuta in 120 anni di storia, coinvolgendo differenti tecniche di racconto e di ripresa negli ambienti verticali. Ne risulta un agile compendio che restituisce scene ed emozioni di una frequentazione della montagna che ha conosciuto mutamenti profondi nel corso del XX secolo, in linea con gli eventi storici che hanno plasmato la cultura dell'epoca moderna. Nelle pagine corredate da foto, locandine e fotogrammi d'epoca si compie dunque un affascinante viaggio alla scoperta degli inizi pionieristici del muto e del bianco e nero, passando per il Cervino di inizio Novecento, fino ad arrivare agli exploit estremi riprodotti in digitale nel terzo millennio. Cosi, dalle Alpi fino ai colossi himalayani, la storia dell'alpinismo viene raccontata alla luce del magico mondo della celluloide, per capire come il brivido della vetta sia arrivato nelle sale e nelle case di tutti noi.
I bivacchi delle Alpi. 100 anni di emozioni in scatola Gibello Luca - Cai Edizioni, 2025 - Il Rifugio Delle Idee
In alta quota, i bivacchi sono la quintessenza dell'abitare estremo in condizioni minime. Ripercorrerne la storia, quasi tutta italiana, a partire dalla loro vera e propria "invenzione", nel 1925 ad opera del Club Alpino Accademico Italiano, significa rivisitare una traiettoria che lega il richiamo per la montagna alle sperimentazioni tecnologiche e al trasferimento di saperi, dalla prefabbricazione all'uso di nuovi materiali, senza trascurare gli aspetti formali, che talvolta attingono appieno agli immaginari aerospaziali. Dalla mitica semibotte del modello Ravelli, alla riproduzione in serie del modello Apollonio, poi perfezionato dalla Fondazione Berti, fino al notissimo bivacco Gervasutti e alla proliferazione dei giorni nostri, che ammicca più alle platee dei social network che alla comunità degli alpinisti. Prefazione di Irene Borgna. Postfazione di Riccardo Giacomelli.