Cantagalli Libri
Libri editi da Cantagalli Sport e vita all’aperto
Memorie sospetti bugie. Mens Sana Basket: una fine inaccetabile Minucci Ferdinando - Cantagalli, 2021 - Fuori Collana
17 giugno 2021: cala il sipario sull'amara vicenda del fallimento della Mens Sana Basket. Ferdinando Minucci, uno dei principali attori, ha patteggiato la sua pena a quattro anni e dieci giorni, assumendosi così la responsabilità di azioni che nel mondo dello sport sono all'ordine del giorno. Nessun beneficio personale: è nero su bianco nelle carte processuali. Ciò che Minucci ha fatto, con gli stessi mezzi a disposizione di qualsiasi altra squadra, è stato finalizzato unicamente a portare la Mens Sana Basket ad essere la squadra di più vincente di sempre. Si direbbe "una competizione ad armi pari". Così, oggi, chiusa per sempre la sua vicenda giudiziaria, Minucci ha deciso di restituirci la verità dei fatti, quella verità così a lungo manipolata, che per anni ha riversato su di lui colpe e danni che non gli appartengono: dalla Polisportiva Mens Sana 1871 al ruolo assunto dalla Banca Monte dei Paschi e dalle istituzioni senesi; le posizioni del liquidatore Egidio Bianchi, del presidente della Federazione Giovanni Petrucci, Livio Proli, Claudio Toti, e molti altri. Un sogno divenuto realtà, un miracolo al quale nessuno avrebbe mai creduto, è stato infranto. Chi ha creduto in quel sogno, chi ha seguito quella storia, ha il diritto di conoscere finalmente la verità.
La fabbrica degli scudetti. Mens Sana Basket: cronaca dal 1973 ad oggi Morrocchi Roberto - Cantagalli, 2011
Il libro descrive la spettacolare epopea della pallacanestro mensanina dal 1973, l'anno della promozione della Mens Sana, allora Sapori, alla serie A, fino al giugno del 2011, quando la Montepaschi Mens Sana Basket conquista il sesto scudetto, il quinto consecutivo, come è successo solo all' Olimpia Borletti Milano negli anni cinquanta.
I raggi fruscianti. L'anima, la sapienza e la forza del gregario - Cantagalli, 2005
La disciplina alla quale il gregario si assoggetta con entusiasmo non ha per fine la gloria, ma semplicemente il fare bene il proprio lavoro. Finalità apparentemente semplice e umile che conformano la figura del pedalatore di fatica, il quale cerca la migliore espressione possibile delle proprie potenzialità attraverso una disciplina che lo dispone al servizio degli altri.